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comunicato stampa

Multe sulle panchine: 'La giustizia è rappresentata dalla bilancia, simbolo dell'equilibrio'. Le riflessioni di un cittadino

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"La giustizia è rappresentata dalla bilancia, simbolo dell'equilibrio." Commenta così un cittadino in merito alle polemiche su multe per i bivacchi sulle panchine. Le riflessioni di un lettore.

In merito alle clamorose esternazioni, cruenti polemiche e grida allo scandalo per i provvedimenti disciplinari intrapresi contro la diffusione dell'abusivismo degli spazi pubblici vorrei esprimere alcune riflessioni. Si sa, che determinate azioni decise contro chi commette delle violazioni, anche se in barba ad ogni segnalazione, avvertimento ed esortazione a correggersi già ripetuta, non trovano spesso la condivisione popolare. Poichè sembra che molte persone siano spinte dal quel sentimento di pietà verso i più deboli, magari sentendosi loro più forti o anche immedesimandosi a profeti di giustizia.

Ma spesso i giudizi popolari sono frettolosamente scagliati contro senza conoscere bene i fatti, le persone, e senza aver fatto le oppurtune riflessioni per un obbiettivo senso della realtà. Un po come a dire: si fa presto a parlare. Qualcuno ha fatto riferimento agli insegnamenti cristiani e alla figura del Cristo nell'antichità, ma forse non ha tenuto conto che la vita sociale, l'organizzazione urbana, l'educazione civica è "un pò" cambiata oggi rispetto a duemila anni fa... Ma che comunque proprio le basi del cristianesimo, attraverso i Dieci Comandamenti, gli insegnamenti del Vangelo e della Bibbia, confermano che tra gli uomini cosi come nel regno animale ci saranno sempre delle "regole da rispettare".

Coloro che sperano in un mondo senza regole, senza leggi, senza organizzazione, rimarranno sempre degli illusi visionari, poichè sin dalle cività più antiche, ancor prima della nascito del Cristo, i saggi, i sapienti, hanno sempre dimostrato che il giusto sta nell'equilibrio di tutte le cose, cosi come insegna la natura. Certamente l'Amministrazione del Comune di Ancona non eccelle nelle scelte opportune, pensando di risolvere il degrado sociale applicando delle sanzioni amministrative, ancor peggio se con estremo ritardo rispetto al dilagare di persone indigenti, bisognose ed in alcuni casi anche recidive al crimine. Confermando la continua cecità e sordità alle lamentele, alle segnalazioni, alle testimonianze dei cittadini residenti e non che convivono quotidianamente con la paura, l'impotenza, la sottomissione di fronte a questi episodi nei quartieri tristemente noti.

Proprio in riferimento a questa obbiettiva, reale, vera situazione della città di Ancona, alcune persone dovrebbero cambiare il loro pensiero aggiornandolo ai tempi. Dove troppo spesso la generosità, l'accoglienza, la gratuità oltre a non essere riconosciuta non è neanche capita. Dove il crescente numero di persone che arrivano in città, in modalità regolare ed irregolare, è direttamente proporzionale alla diminuzione dei posti di lavoro, delle attività economiche e delle risorse finanziarie. Con quali possibilità si può dare una sistemazione ed inserimento sociale a tutti se mancano o diminuiscono le basi di sostegno? Osserviamo la bilancia, il giusto equilibrio!



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2012 alle 22:23 sul giornale del 01 settembre 2012 - 2200 letture