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comunicato stampa

Beradinelli (Pdl): Piazza D'armi, 'Partecipazione democratica?'

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Daniele Berardinelli|
Continua la gestione accentatrice e monocratica della città da parte del PD anconetano. Dopo lo sbandieramento della partecipazione democratica come metodo per decidere sulle questioni più importanti per Ancona, abbiamo assistito al vero volto del partito che da troppo tempo governa, o meglio sgoverna, la città.

E’ già successo che non fosse stata rispettata la possibilità per gli abitanti delle circoscrizioni di decidere come spendere una parte dei fondi che hanno a disposizione, visto che, dopo le scelte effettuate (e anche sul metodo delle scelte andrebbe aperta una discussione), queste in realtà non sono state realizzate. Anche sul futuro di Piazza d’Armi, dopo il tentativo di accelerazione di agosto, siamo riusciti a far realizzare un incontro con le categorie interessate (incontro molto partecipato) che è stato possibile organizzare solo grazie ad un mio forte intervento per il rinvio della data di presentazione delle proposte da analizzare, previsto inizialmente dal 9 al 31 agosto in pieno periodo di ferie, al 20 settembre.

La folta partecipazione dimostra l’importanza del dibattito su questioni vitali per la nostra città, che senza il mio intervento non ci sarebbe mai stato. Venerdì in commissione urbanistica, l’ennesimo strappo. Era prevista la delibera sulla variante parziale alle destinazioni d’uso del PRG vigente, documento atteso da anni soprattutto dagli operatori commerciali, che disciplinerà cosa sarà possibile fare nelle varie zone della città sia per quello che riguarda gli immobili residenziali sia per quelli commerciali. Ebbene non è stata mai organizzata nessuna riunione preparatoria con gli organi professionali (architetti, ingegneri) o ufficiale con gli operatori economici interessati.

Gli uffici comunali hanno preparato la delibera su semplice input della Giunta e probabilmente, secondo quanto emerso venerdì, senza neanche essere stati informati delle votazioni del Consiglio comunale che pure sull’argomento si era espresso. Non era previsto un vero dibattito nella città su un argomento che pure inciderà molto nell’assetto del capoluogo di Regione. Non solo, su questa delibera, ripeto, già preparata ed infiocchettata e mai discussa con gli anconetani, hanno già votato due circoscrizioni su tre, a dimostrazione che per la maggioranza che sgoverna Ancona non sono importanti il confronto, l’ascolto dei cittadini, le proposte degli esperti e degli operatori, ma solo la volontà di alcuni politici.



Daniele Berardinelli|

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2012 alle 17:06 sul giornale del 10 settembre 2012 - 736 letture