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comunicato stampa

Multe sulle panchine: ass. Signorini 'Trovare nelle istituzioni un interlocutore attento e responsabile'

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Roberto Signorini
“La città ha bisogno di trovare nelle istituzioni e in particolare nel Comune un interlocutore attento e responsabile, pronto ad intervenire con gli strumenti a propria disposizione." Commenta così l'ass. Signorini alla polemica di alcuni lettori di VivereAncona.it su multe ai bivacchi sulle panchine.

Per quanto mi riguarda Ancona è da sempre una città tollerante e solidale. Ma Ancona sa anche bene cosa significhi rispettare le regole per una sana convivenza civile. Il rispetto delle regole, la sicurezza e lo stesso decoro urbano non sono né di destra ne di sinistra, sono infatti l'essenza del nostro appartenere ad una società vera e coesa. Rispettare pertanto le regole non vuol dire colpire i poveri, gli emarginati, i disadattati, anzi verso questi soggetti deve dispiegarsi una vera solidarietà e non iniziative sporadiche quanto paternalistiche.

Il rispetto delle regole, quindi, se si vuol dare alla quotidianità di una città moderna ed europea come la nostra, il senso vero dell'appartenenza ad una comunità che vuole crescere senza però dimenticarsi di coloro che soffrono, di quanti vivono in condizioni di disagio e solitudine. E questi sono i miei principi, quelli che stanno dietro ad una idea di città da sempre cosmopolita e crogiuolo di popoli e religioni che fa appunto della civile convivenza uno dei punti irrinunciabili.

E se oltre alla preziosa struttura comunale "Un tetto per tutti", ai nostri servizi sociali, sempre pronti a far fronte alle emergenze, oltre alla Caritas, ci fosse qualche altra associazione. o anche qualche privato pronto a portare aiuto la sera a quanti sono costretti a dormire sotto un tetto di stelle, sarò io il primo a condividerne l'impegno. Questa è la mia posizione.

Tenga infine presente che le due persone allontanate dalle panchine di corso Carlo Alberto già a partire da luglio erano state invitate ad utilizzare le strutture di ospitalità del Comune che, come “Un tetto per tutti”, sono di primo’ordine. Ma non è servito. Ecco allora il segnale che è stato necessario dare anche in risposta alle preoccupazioni e al disagio dei residenti per una convivenza civile e sicura”.



Roberto Signorini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-09-2012 alle 17:21 sul giornale del 10 settembre 2012 - 650 letture