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comunicato stampa

Start up del Piano di Sviluppo di Area vasta, progetto integrato del territorio Ancona -Jesi

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Per potere essere competitivi, lo sviluppo dei centri urbani passa attraverso il potenziamento delle reti infrastrutturali, della logistica, della governance: è’ questo in sostanza uno degli assunti emersi dallo start up del Piano di Sviluppo di Area vasta, progetto integrato del territorio Ancona-Jesi, organizzato dal Comune dorico e dalla di Camera di Commercio, che ha visto riuniti a Palazzo del Popolo martedì mattina sindaci, rappresentanti Camera di Commercio,della Regione Marche, delle Ferrovie dello Stato, dell’Autorità portuale, dell’aeroporto, dell’interporto e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella persona dell’Arch. Giacobone.

Il seminario ha illustrato gli obiettivi e le tappe principali del Piano tenendo conto della strategia delineata dal MITT sul piano nazionale. La programmazione avviata dal Ministero muove i passi dalla consapevolezza che lo sviluppo di un territorio è fattibile solo all’interno di un sistema di reti di città che si identificano in un percorso di governance nazionale.

“In un anno- ha sottolineato l’arch.Giacobone- ho visitato 78 tavoli in Italia. Questo significa che nel nostro Paese c’è capacità di costruire governance. Delle 78 città finanziate, sono state selezionate in prima battuta 35 –e tra queste il territorio di Ancona- Jesi- potrà svolgere un ruolo strategico fondamentale. Abbiamo avviato un sistema nuovo: mettere intorno a un tavolo 5 regioni (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise) per poter mettere a frutto ciò che si è costruito nei mesi passato sulla base del protocollo di intesa siglato”.

Il programma originario- Porti e stazioni- intrapreso nel 2004, ha già dato risultati concreti e verrà ora rimodulato su input del Ministero attraverso la redazione del Piano di Sviluppo dell’Area vasta. Per quanto riguarda l’area vasta Ancona-Jesi è stata individuata nella trasversale Ancona- Civitavecchia la piattaforma territoriale di riferimento. “Non riusciremo mai a competere con i grandi Paesi leader come la Cina, l’India, il Brasile- ha detto ancora il rappresentante del Ministero- se non valorizzando nel nostro sistema nazionale i sottosistemi regionali”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2012 alle 13:33 sul giornale del 12 settembre 2012 - 671 letture