contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > CULTURA
comunicato stampa

Filosofia a Palazzo: si è conclusa con successo la prima edizione di 'Le Marche del Pensiero'

4' di lettura
739

Società Filosofica Italiana
Con notevole soddisfazione degli organizzatori si è conclusa la prima edizione de “Le Marche del Pensiero” con cui la Prefettura della provincia di Ancona e l’Assemblea legislativa delle Marche hanno inteso mostrare come anche nel campo filosofico le Marche siano una regione di eccellenze, che occorre conoscere meglio e valorizzare maggiormente.

L’iniziativa, che è stata denominata “La filosofia a Palazzo”, si è svolta al Palazzo del Governo che in seguito si alternerà con il Palazzo delle Marche, per evidenziare la funzione pubblica della filosofia e il suo rapporto con le istituzioni. La rassegna, ideata e coordinata da Giancarlo Galeazzi presidente della Società Filosofica Italiana di Ancona, è dedicata ai maggiori “Pensatori marchigiani di ieri e di oggi”, e, a tal fine, è stata strutturata in due momenti: uno in cui sono presentati grandi filosofi del ‘900 nati nelle diverse province delle Marche, e l’altro in cui filosofi contemporanei marchigiani (docenti negli atenei della regione o in altre università) si autopresentano facendo il punto delle loro ricerche.

Nella prima edizione, che si è tenuta il 19 e il 20 settembre scorsi, è stata la volta di due pensatori apprezzati in ambito nazionale: Roberto Mancini di Macerata e Luigi Alici di Grottazzolina, entrambi professori ordinari rispettivamente di Filosofia teoretica e di Filosofia morale all’Università di Macerata, chiamati a riflettere su “verità e valori”, temi peculiari della loro speculazione. Successivamente Galliano Crinella di Sassoferrato, docente di Filosofia teoretica nell’Ateneo urbinate, e Giancarlo Galeazzi di Ancona, docente di Filosofia morale all’Istituto teologico marchigiano dell’Università Lateranense, hanno presentato cinque grandi pensatori nati nella provincia di Ancona e noti a livello internazionale, vale a dire Rodolfo Mondolfo di Senigallia, Gallo Galli di Montecarotto, Umberto Antonio Padovani di Ancona, Enzo Paci di Monterado e Bruno Leoni di Ancona, mostrando il senso del loro contributo fra “teoria e impegno”.

Altri filosofi del ‘900 delle altre province marchigiane saranno presi in considerazione nelle prossime edizioni, quando verranno presentati pensatori del calibro di Italo Mancini e Paolo Rossi di Urbino, Enrico Garulli di Pesaro, Emilio Betti di Camerino, Giuseppe Tucci di Macerata, mentre -per i filosofi contemporanei- ci si rivolgerà nelle prossime edizioni a studiosi delle diverse province marchigiane, docenti negli atenei delle Marche o in altre università.

A conclusione dell’incontro, il presidente Solazzi ha voluto confermare che la Regione sosterrà il proseguimento della rassegna giudicata positivamente per la sua valenza culturale e formativa, su cui ha insistito anche il prefetto Orrei, mettendo l’accento sul significato che essa può avere presso le giovani generazioni e per quanti operano nelle istituzioni; dal canto suo, l’ideatore del programma Galeazzi ha evidenziato la portata filosofica e sociale della ricognizione, che troverà la degna conclusione (ha assicurato Solazzi) in un Quaderno del Consiglio regionale delle Marche dedicato ai luoghi e agli autori della filosofia made in Marche.

Durante i lavori del convegno sono state pure avanzate dal coordinatore alcune proposte per ricordare ulteriormente i cinque grandi filosofi della provincia di Ancona, auspicando: l’intitolazione di una strada a Umberto Padovani (richiesta già avanzata all’ufficio della toponomastica del Comune di Ancona ma a tutt’oggi disattesa), l’organizzazione di un convegno su Bruno Leoni nel centenario della nascita (coinvolgendo diverse istituzioni cittadine), la promozione di iniziative nei comuni di Monterado e Montecarotto per ricordare rispettivamente Enzo Paci e Gallo Galli (progetti in tal senso ipotizzati sono ancora in attesa di attuazione) e la ripresa di quel Centro studi di filosofia preplatonica che ad Ancona è stato intitolato a Rodolfo Mondolfo e che potrebbe tradursi in una rinnovata struttura di ricerca magari in collaborazione con il Comune di Senigallia, che al pensatore ha dedicato a più riprese attenzione e interesse.

Questi sono alcuni dei suggeriti emersi in sede di convegno, altri potranno essere formulati in sostituzione o in aggiunta, ma l’importante è che nei confronti di quei pensatori si operi una promozione della loro conoscenza, che poi è anche un modo per esportare ulteriormente il nome delle Marche e valorizzarne le eccellenze.



Società Filosofica Italiana

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2012 alle 17:36 sul giornale del 26 settembre 2012 - 739 letture