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comunicato stampa

Eusebi: 'L’IdV ha deciso di provare a salvare la città'

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Paolo Eusebi Idv
Quando si governa una città, quando è necessario metterne in sicurezza i conti e quindi evitarne il dissesto finanziario, occorre assumersi le proprie responsabilità. Ed è quanto ha deciso di fare l‘IdV di Ancona seppure consapevole di dover rispondere per debiti contratti da altri soggetti politici e per una a dir poco non felice ultradecennale gestione delle risorse pubbliche. Insomma l’IdV ha deciso di provare a salvare la città assieme a quanti in consiglio comunale voteranno il riequilibrio del bilancio 2012.

Si tratta infatti di una manovra forte resa necessaria dalla paradossale protervia di un collegio dei revisori politicizzato che in un momento di grave crisi generale non si preoccupa di conciliare il giusto rigore con le esigenze dei cittadini più deboli, ma in un disegno secondo noi chiaro è all’opposizione politica dell’Amministrazione e del buon senso. Di fatto chiede l’Imu prima casa al 5,5 per mille.

La sospetta rigidità dei Revisori costringe infatti l’Amministrazione ad una ulteriore manovra correttiva. E al danno aggiungono anche la beffa per pararsi il sedere come vecchi politici navigati beffardamente criticano il fatto che non si sia agito di più sulla spesa. Ma d’altronde da signori milionari sanno che di certo non avranno bisogno degli asili nido e se in Ancona non ci fosse più il teatro potranno recarsi senza problemi al Sistina di Roma o al Comunale di Bologna. Non bastavano infatti la spending review sui crediti non ancora riscossi negli anni precedenti o le cause partite a fine anni novanta e ora arrivate a sentenza negativa per il Comune. No, tutto questo non bastava, i revisori ci hanno infatti aggiunto le possibili cause non ancora andate a sentenza ma che il Comune potrebbe perdere. Si mettano nel conto le fondazioni culturali e le aziende partecipate e quindi ci si rende conto di quanto improbo ed ingrato possa essere il lavoro della giunta e del Consiglio comunale chiamati dar prova di grande rigore e maturità andando ad approvare quel riequilibrio di bilancio che eviterà la “bancarotta” della città e che speriamo possa rappresentare una vera e solida base di ripartenza per il Comune e per l’economia stessa del capoluogo.

Un vero e proprio repulisti che non cancella le eventuali colpe di chi ha governato in questi ultimi dieci anni ma che invece impone una revisione critica di quanto è appunto accaduto a Palazzo del Popolo in questa e nelle passate gestioni amministrative. In sostanza la politica,la buona politica si assume la responsabilità di decisioni chiaramente impopolari e non si nasconde, come potrebbe, dietro l’arrivo del commissario. L’IdV è del resto per il primato della politica e quindi ha fatto e continuerà a fare la propria parte perché Ancona si salvi finanziariamente ma anche perché non siano solamente i cittadini a pagare per colpe non proprie e vengano chiarite le responsabilità di chi negli anni li ha maldestramente rappresentati ai vari livelli istituzionali. Paolo Eusebi, segretario comunale IdV Ancona



Paolo Eusebi Idv

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2012 alle 20:08 sul giornale del 28 settembre 2012 - 701 letture