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comunicato stampa

Confartigianato: 'IMU, conto salato per le aziende doriche'

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paolo longhi
La situazione non è più tollerabile. Non si salvaguardano affatto le attività produttive.

Il conto che con l’IMU il Comune presenta alle imprese di Ancona è salato e l’esborso decisamente maggiorato rispetto alla vecchia ICI. Un aumento – commenta Paolo Longhi Presidente Comunale della Confartigianato Ancona - a cui si aggiungono le decisioni decisamente discutibili dell’Amministrazione impegnata a districarsi tra un esecutivo instabile e il bilancio che non trova “la quadra”.

Si è scelto di aumentare le aliquote su prime e seconde case e questo – a detta del primo cittadino – avrebbe salvaguardato le categorie economiche e i canoni concordati. Ma alla resa dei conti le imprese si trovano a pagare di più che in passato e questo peso è troppo oneroso, un macigno, che affossa le aziende già alle corde per la crisi economica in atto. La pressione fiscale non è più sopportabile. In questo contesto economico, dice Marco Pierpaoli segretario comunale di Confartigianato, andare ad aumentare la tassazione a cittadini ed imprese finirà per determinare una ulteriore e pesante contrazione dei consumi in una situazione già estremamente difficile.

La manovra economica attuata dal Comune è scellerata perché per coprire errori ed inefficienze si va a dilaniare il tessuto economico cittadino. Se fosse una azienda, dice il presidente Paolo Longhi, il Comune di Ancona sarebbe già fallito. Si accendono mutui non per portare avanti solidi piani di investimento ma per ripianare le spese e si spendono soldi per finanziare Enti strutturalmente in perdita come le fondazioni teatrali. Quando si parlerà di rilancio della città? Quando si parlerà di ripresa economica?

Piuttosto che investire tempo e risorse su questi temi si continua a portare avanti una brutta sceneggiata sulla pelle di cittadini e imprese. La politica deve tornare ad essere un servizio alla città e ritrovare una capacità di proposta sui problemi veri della gente sganciandosi da quel teatrino di accuse e di scaramucce che la delegittimano quotidianamente. E se questo non fosse, conclude il presidente di Confartigianato Paolo Longhi, allora preferiamo una Ancona “commissariata” ma salva dalla pericolosa deriva verso la quale la sta trascinando la classe politica della città.



paolo longhi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2012 alle 17:48 sul giornale del 29 settembre 2012 - 696 letture