Duca: 'La prepotenza e l'arroganza di Sindaco e di Giunta possono essere battute dal Consiglio comunale'
Pur di imporre l'approvazione della super tassa agli anconitani, Gramilano Perilli e Favia, dopo aver disastrato i conti del Comune e della Fondazione Teatro Stabile delle Marche, hanno "precettato" i Consiglieri comunali per 9 giorni.
Prepotenza e arroganza che forse non basteranno ad impedire che sia il Commissario ad approvare il bilancio, molto probabilmente meglio di quello sonoramente pluribocciato dell'Assessore Biekar.
Inoltre il Commissario impedirebbe il disegno di Favia, Marcolini, Pesaresi e Nobili di uccidere il teatro delle Muse a dieci anni dalla rinascita. C'è un modo molto semplice per risolvere i problemi creati dal Sindaco e alleati: si raccolgano 21 firme di dimissioni simultanee da consegnare ad una personalità indipendente, un notaio o il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti.
Il 4 ottobre si votano le sei delibere urgenti, lunedì 8 ottobre si votano i due atti di bilancio. Se ci sono altre incombenze si aspetta la fine del mese poi, si procede alla consegna e si mette fine a questa nefasta esperienza che sta caricando sulle spalle dei cittadini una motagna di debiti e di tasse. Delle promesse di Perilli e compagnia non si fida più nessuno.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2012 alle 16:10 sul giornale del 01 ottobre 2012 - 867 letture
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