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comunicato stampa

Camerano: sindaco Piergiacomi 'Approvato il riequilibrio di bilancio, ritocco Imu indispensabile'

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massimo piergiacomi

Il 28 settembre 2012 alle 16,00 si è riunito il consiglio comunale di Camerano per approvare il REGOLAMENTO e le nuove ALIQUOTE IMU. Il sindaco Piergiacomi: "Approvato il riequilibrio di bilancio. Il ritocco dell'aliquota base IMU indispensabile per mantere tutti i servizi per tutti i cittadini specie per quelli più in difficoltà".

Oltre a recepire la normativa IMU introdotta dal DL201/2011, il regolamento comunale racchiude in se le scelte politiche di agevolazione di alcune categorie. Le aliquote stabilite con delibera del giugno scorso sono state riviste a seguito dell’adeguamento delle stime operato a Luglio 2012 dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla base del gettito della prima rata, che ha comportato per il nostro Ente un incremento della cosiddetta IMU convenzionale ed una correlata riduzione del Fondo sperimentale; un ulteriore taglio a seguito delle disposizioni contenute nel D.L. 6 luglio 2012, n. 95, cosiddetta “Spending review” hanno portato ad una diminuzione delle entrate nel nostro bilancio per circa 200.000. Per far fronte a queste minori entrate è stato necessario rivedere l'aliquota Base dell'IMU portandola allo 0,88 x mille.

Non ci dimentichiamo che la media nazionale di quest'aliquotà è superiore al 0,95 x mille. Si è trattato comunque di una scelta dolorosa ma inevitabile, in quanto già da diversi anni è in atto una continua razionalizzazione delle spese, e quest'anno con l'approvazione del bilancio preventivo avevamo ridotte di ulteriori 100.000 euro senza però aver eliminato o ridotto alcun servizio. Siamo ormai arrivati ad un punto che non c'è più nulla da razionalizzare e tagliare o meglio eventuali futuri tagli non potranno che incidere negativamente sul livello dei servizi erogati dal comune.

Quindi per l’anno 2012, le nuove aliquote per l’Imposta Municipale propria: Ø 0,88 per cento aliquota di base dell’imposta; Ø 0,5 per cento aliquota ridotta: - per l’abitazione principale e le relative pertinenze; - per l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata; - per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari; Ø 0,7 per cento aliquota ridotta per gli alloggi concessi in locazione a canone agevolato, ai sensi dell’art. 2, comma 3, della Legge n.431/98; Ø 0,76 per cento aliquota ridotta per le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali C/1 e C/3 utilizzate direttamente dal soggetto passivo IMU per lo svolgimento della propria attività economica; Ø 0,2 per cento aliquota ridotta per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, comma 3-bis, del Decreto Legge 30 dicembre 1993, n.557, convertito, con modificazioni, dalla Legge 26 febbraio 1994, n.133; Ø dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 , tale detrazione è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

Nella stessa seduta di consiglio è stato approvato lo stato di attuazione dei programmi del bilancio di previsione 2012 e la presa d’atto del permanere degli equilibri di bilancio. I comuni stanno affrontando uno dei peggiori periodi mai vissuti, sono costretti a tagli nei bilanci cercando di mantenere gli impegni con i cittadini per continuare a fornire servizi in qualità e quantità a sostegno soprattutto delle fasce deboli. In tale direzione va anche la scelta che ha fatto l'amministrazione comunale di applicare in maniera sperimentale il quoziente familiare sulle tariffe dell'asilo nido per maggior tutela delle famiglie con maggiori carichi. Altra scelta importante è stata la decisione di mantenere invariato il gettito dell'addizionale IRPEF, applicando per la prima volta a Camerano, la politica degli scaglioni, cioè è stato innalzato il tetto delle fasce esenti portandolo a 10.000 euro, altresì è stato abbassata l'aliquota per i redditi fino a 15.000, mantenuta invariata quello fino a 28.000 ed aumentata quelle delle fasce superiori. Tutte scelte nella direzione dell'equità fiscale.

Queste sono le scelte fatte dall’Amministrazione Comunale, che vanno nella direzione di mantenere elevata la coesione sociale in un momento particolarmente difficile per il nostro paese, consapevole che i prossimi mesi saranno ancora duri da affrontare, ma con la certezza che mettendo al centro la persona riusciremo a fare le scelte giuste.

L'amministrazione Comunale di Camerano



massimo piergiacomi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2012 alle 14:55 sul giornale del 02 ottobre 2012 - 1910 letture