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comunicato stampa

L'Ass. Unitaria Psicologi Italiani scrive alla Regione 'Consultori: anche in Ancona situazione drammatica'

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abbandono di minori

L'Associazione Unitaria Psicologi Italiani scrive alla Regione Marche sulla drammatica situazione dei Consultori ad Ancona come in tutte le Marche.

A. U. P. I. ASSOCIAZIONE UNITARIA PSICOLOGI ITALIANI Sezione Regionale delle Marche Ancona

All’Assessore alla Salute A.Mezzolani Al Direttore del Dipartimento Salute e Servizi Sociali Dott.C.Ruta Al Direttore dell’ASUR Marche Dott. P. Ciccarelli Al Presidente della quinta commissione Dott.F.Comi Al Vicepresidente della quinta commissione Dott.G.D’Anna Al Garante per l’Infanzia Dott.I. Tanoni Al Direttore AV1 Dott. M.Capalbo Al Direttore AV 2 Dott. M.Bevilacqua Al Direttore AV 3 Dott. E.Bordoni Al Direttore AV 4 Dott. G.Genga Al Direttore AV 5 Dott. G.Stroppa E pc Al Presidente dell’Ordine degli Psicologi delle Marche Dott.B.Gili Al Presidente dell’Ordine degli Ass.Sociali delle Marche Dott.O.Coppe

Oggetto: drammatica situazione dei Consultori

Con il presente documento l’AUPI, si fa portatrice di un’azione di tutela nei confronti dei soggetti appartenenti ad una delle fasce di popolazione più indifese, quella dei minori, tramite le considerazioni espresse da psicologi iscritti e “non” al sindacato intestatario, uniti da un pensiero e da un intento comune, quello di porre rimedio ad una situazione che rischia di lasciare da soli i bambini e le famiglie in difficoltà.

Il Direttivo Regionale AUPI "I firmatari della presente ritengono senza dubbi che la Magistratura Minorile nel suo insieme sia un asse portante dell'azione dello Stato per la tutela e promozione della salute dei minori. In virtù di questa profonda convinzione i sottoscritti ritengono di aver svolto e di svolgere tuttora la loro funzione come interlocutori privilegiati e consulenti della Magistratura al meglio delle proprie capacità professionali, con una competenza specialistica che viene continuamente aggiornata, ma soprattutto con passione, con lealtà e coraggio, in prima linea, a volte in situazioni di conflitto con la parte del mondo degli adulti in contrasto con gli interessi preminenti dei minori a noi affidati. In questi ultimi anni si sta evidenziando un fenomeno che contribuisce a mandare in crisi il personale dei Consultori Familiari: un continuo aumento delle richieste di assistenza e consulenza da parte della Magistratura Ordinaria e Minorile che detto personale non riesce più a fronteggiare. Lungi da noi il sostenere che tale aumento di richieste non abbia giustificazioni: è in gioco infatti una sempre migliore tutela dei minori a rischio. Resta l'oggettiva difficoltà dei Consultori a fronteggiare tale domanda.

E' importante allora analizzare i fatti per comprenderne la natura. Da un punto di vista storico possiamo notare che: 1. la Magistratura Minorile con l'incremento dei propri organici e della propria efficienza ha aumentato negli ultimi 20 anni i propri volumi di attività che hanno avuto come conseguenza una crescita continua di richieste di assistenza e di intervento rivolte ai professionisti dei Consultori Familiari, 2. le équipes consultoriali dell’ASUR, a partire dagli anni 2000, vedono il numero dei loro professionisti psicologi in ruolo nel migliore dei casi inalterato mentre in alcune realtà tale numero è diminuito poiché non sono stati rimpiazzati i professionisti andati in pensione. 3. per fronteggiare l’emergenza derivante da quanto descritto nei due punti precedenti si è reso necessario stipulare contratti libero professionali con psicologi mantenuti da anni in condizione di precarietà sia per il rinnovo dei contratti che per l’esiguità dei compensi. Alcuni di essi hanno trovato occupazioni migliori, causando continui avvicendamenti di operatori, molti altri non sono stati riconfermati per effettuare risparmi .

Come è noto ed evidenziato in molti testi scientifici (vedi tra gli altri L.Cancrini “L’oceano borderline”, 2006; J.Herman “Guarire dal trauma”, 2005) gli operatori che si occupano di tutela minorile sono facilmente vittime di burn – out, trovandosi spesso a contatto con situazioni altamente traumatiche che coinvolgono non solo le loro competenze tecniche, ma anche e soprattutto quelle emotive. A fronte di tutto ciò il SSR della Marche, e nella fattispecie l’ASUR, invece di sostenere il settore in difficoltà ne sta producendo un rapido smantellamento tramite un graduale “svuotamento” dei servizi che vedono diminuire drasticamente il personale.

Conseguentemente a ciò le azioni di tutela di famiglie e minori giungono spesso troppo tardi per essere efficaci; gli operatori, già gravati da eccessivo carico di lavoro e frustrazione personale,debbono affrontare anche il rischio, talvolta concretizzatosi, di essere denunciati dalla Magistratura per “omissione d’atti d’ufficio”, a causa dell’inevitabile slittamento dei tempi previsti dal Tribunale per la consegna delle relazioni,senza una chiara assunzione di responsabilità da parte del “datore di lavoro”, nel caso specifico l’ASUR. Se si seguono i mass media e si presta attenzione ai commenti sulla situazione economica nazionale potrebbe sembrare che le difficoltà del particolare settore di cui ci stiamo occupando siano addebitabili alla penuria generale di risorse economico finanziarie. Noi riteniamo questa - nella sua parzialità – un’analisi fuorviante e pertanto sbagliata. Il Sistema Sanitario Regionale, nonostante i deprecabili tagli lineari del Governo centrale, continua ad essere dotato di consistenti risorse finanziarie. E mentre si razionano le risorse per il settore materno infantile (che, come universalmente noto, è dal punto di vista della salute delle generazioni future un settore strategico di investimento), si continuano a sprecare una quantità inverosimile di denari per tenere in vita una rete ospedaliera sovradimensionata (il criterio è quello del paragone con i modelli organizzativi europei più efficienti) nonché ad alimentare per calcoli localistici, piccoli reparti ospedalieri di carattere generalista ormai inutili ed a volte anche dannosi per la salute dei cittadini. La responsabilità di queste scelte di sistema non è certo da addebitare a chi ha compiti operativi o gestionali; essa riguarda in primis l’ASUR che decide le scelte attuative della programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale, ma coinvolge anche la Giunta regionale nella sua funzione di governo e controllo.

La verità è che i vertici della Sanità marchigiana, nonostante i reiterati appelli dei professionisti del settore, non mostrano una sufficiente attenzione e considerazione per il settore territoriale sociosanitario ed in particolare per quello materno infantile. Quanto sopra dichiarato è verità inoppugnabile, visto che l'attuale compagine di governo, in 10 anni di gestione del SSR, non è riuscita ad approvare un documento di programmazione del "materno infantile", dovuto, in quanto corollario locale di un documento di livello nazionale particolarmente raccomandato sia dal Ministero sia dai Piani Sanitari Regionali Marche stessi: il P.O.M.I. (Progetto Obiettivo Materno Infantile). Vi sono dunque responsabilità evidenti dell’Azienda Sanitaria Unica e del Sistema Sanitario Regionale nel suo insieme ed è iniquo che tali responsabilità ricadano unicamente sui singoli professionisti del settore. Esistono documenti tecnici e linee guida ministeriali che suggeriscono alle Autorità locali gli standard minimi per la dotazione di personale dei Consultori Familiari, standard ormai ampiamente insufficienti. Ad esempio l’équipe consultoriale completa ogni 20.000 abitanti. Se anche si volesse raddoppiare la popolazione servita da ciascuna équipe ipotizzandone una ogni 40 mila abitanti, le Marche dovrebbero istituire almeno 37 equipes consultoriali: attualmente se ne possono contare 22. Esiste una legislazione regionale (2°, 3°, 4° Piano Sanitario Regionale e soprattutto la Deliberazione Amministrativa del Consiglio Regionale n. 202/1998) che, seppur datati e non più corrispondenti all’attuale fabbisogno, indicano in modo preciso il modello organizzativo e gli standard minimi di personale dei Consultori: tali norme non sono mai state completamente applicate. Esiste una ricerca ufficiale dell'Agenzia Sanitaria Regionale che individua ed evidenzia capillarmente le carenze di personale dei Consultori Familiari marchigiani rispetto agli standard precedentemente accennati. Una delle conseguenze più gravi delle carenze sopra evidenziate è la drastica riduzione delle prestazioni consultoriali psicologiche erogate all’utenza dell’accesso diretto, che difficilmente ottiene trattamenti di sostegno psicologico o psicoterapeutico, dal momento che la quasi totalità delle risorse umane viene impiegata nel soddisfare le richieste della Magistratura. Pur consapevoli, come già ribadito, dell’importanza delle suddette richieste, appare paradossale che operatori assunti nel Sistema Sanitario lavorino a tempo pieno per la Magistratura, non erogando se non in minima parte le prestazioni previste dal SSN con la rilevazione, presa in carico precoce e garanzia della cura almeno delle situazioni più critiche.

Con la previsione di consistenti riduzioni delle risorse economiche destinate dal Governo alle regioni per la salute, vi è il rischio di un ulteriore depauperamento del settore materno infantile: responsabilità del Governo centrale che procede con la logica dei tagli lineari e quindi indiscriminati; responsabilità della Giunta Regionale e dell’ASUR se dovessero decidere di usare la stessa logica ragionieristica del governo centrale. Noi auspichiamo che si attivino risparmi laddove sono gli sprechi, cioè nella rete ospedaliera e negli acquisti di farmaci e che si utilizzino le risorse recuperate non solo per il pareggio di bilancio ma per investimenti significativi nella rete dei servizi territoriali e per questo motivo invitiamo il Garante per l'Infanzia e gli altri destinatari della presente ad esprimere un loro proprio autorevole punto di vista per indurre la Giunta Regionale a comportamenti maggiormente virtuosi per il benessere attuale e soprattutto futuro delle nuove generazioni. Nell’immediato chiediamo un incontro con il Direttore del Dipartimento Salute e Servizi Sociali, Dott. C.Ruta e con l’Assessore alla Salute Dott. A.Mezzolani e con il Direttore ASUR Dott.P.Ciccarelli per conoscere la loro posizione in merito ai problemi sopra esposti e le azioni concrete che intendono compiere per avviarne una soluzione, al fine di non lasciare da soli operatori e fasce fragili di popolazione”.

I firmatari:

Ferdinando Benedetti Psicologo Coordinatore Consultorio AV2 Osimo (An) Distretto Sud Elena Bernacchia Psicologa Responsabile Consultorio AV2 Ancona Nord Maria Rosaria Bonci Psicologa Consultorio AV2 Jesi Adelis Briganti Psicologa Consultorio AV1 Pesaro Patrizia Brutti Psicologa Resp. Consultorio AV2 Distretto Nord Roberto Castellini Medico Pediatra , Resp. Consultorio AV3 Camerino-Matelica-San Severino Anna Grazia Cerioni Psicologa Consultorio AV1 Fano-Mondolfo Angela Cesaretti Psicologa Consultorio AV3 Matelica Camerino Cardenia Cingolani Psicologa Resp. Consultorio AV 2- Senigallia Rossana Clementi Psicologa Consultorio AV4 Fermo-PortoSanGiorgio Francesca Fiorini Psicologa Consultorio AV2 Loreto Rita Gatti Psicologa Resp Consultorio AV2 Distretto Sud – Loreto (An) Elena Giombetti Psicologa Consultorio AV2 Senogallia Daniela Iacopini Psicologa Consultorio AV 4 Fermo Porto San Giorgio Francesca Mancia Psicologa Consultorio AV2 Distretto Nord - Falconara M.ma Maria Anna Mancia Psicologa Consultorio AV 2 Jesi Paolo Mengani Psicologo Consultorio AV2 Distretto Centro Ancona- Simona Olivieri Psicologo Consultorio AV1 Fossombrone Calcinelli Oriana Quinti Psicologa Consultorio AV3 Macerata –Tolentino Maura Ricci Psicologa Consultorio AV 2 Senigallia Clizia Riminucci Psicologa Consultorio AV1 Pesaro Stella Roncarelli Psicologa Consultorio AV2 Jesi Sara Sacchi Psicologa Consultorio AV4 Fermo Michela Salerni Psicologa Consultorio AV2 Osimo -Offagna, Antonella Tinti Psicologa Consultorio AV1 Urbino Enzo Tinti Psicologo Consultorio AV1 Mondavio Pergola Rosalba Zannini Psicologa Resp.Consultorio AV3 Civitanova Marche



abbandono di minori

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2012 alle 22:11 sul giornale del 12 ottobre 2012 - 1617 letture