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comunicato stampa

Sussidiarietà e città abitabile, se ne parla in un convegno

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monumento ai caduti Passetto Ancona

Come si realizza, in concreto, il principio della sussidiarietà e che contributo può dare al miglioramento della qualità di vita nelle grandi città, offrendo “dal basso” delle risposte ai problemi come casa, ambiente, trasporti e mobilità.

Se ne parlerà giovedì 25 ottobre alle ore 18 presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia, in piazzale Martelli ad Ancona, durante l’incontro “Sussidiarietà e… città abitabile” promosso dalla Fondazione San Giacomo della Marca e la Fondazione per la Sussidiarietà, in collaborazione con Compagnia delle Opere Marche sud, Arcidiocesi Ancona-Osimo e Forum regionale delle associazioni familiari. Ad introdurre i lavori sarà Massimo Valentini, presidente della Fondazione San Giacomo della Marca, a seguire interverranno Paola Garrone, curatrice del Rapporto sulla sussidiarietà 2011 e docente di Economia dei servizi e delle reti al Politecnico di Milano, Vincenzo Marini Marini, coordinatore delle Fondazioni bancarie marchigiane e vice presidente ACRI e Luigi Viventi, Assessore regionale all’Urbanistica e ai Trasporti; le conclusioni del dibattito sono affidate al presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini.

Nelle grandi città si concentrano le opportunità di sviluppo sociale ed economico che caratterizzano la modernità, come istruzione, lavoro e servizi per l’impresa, cultura, innovazione, relazioni con il resto del mondo; ma anche difficoltà nella vita quotidiana come scarsità di abitazioni a prezzi accessibili, grandi distanze, degrado degli spazi comuni, mancanza di spazi verdi e per l’aggregazione, inquinamento. Il Rapporto per la Sussidiarietà, presentato in Senato lo scorso marzo e quindi in diverse città italiane, assume l’ipotesi che per rendere abitabile una città non bastano, per quanto necessari, gli interventi delle amministrazioni pubbliche e degli investitori privati: occorre anche l’iniziativa di quanti riconoscono un problema all’interno della città e “dal basso” si uniscono ad altri per organizzare un tentativo di risposta (sussidiarietà). Le analisi empiriche si sono concentrate su quattro aree attraverso le quali si snoda la vita quotidiana delle persone e che presentano un volto specialmente problematico nelle grandi città: casa, ambiente, trasporti e mobilità, tempo libero.

Tre le conclusioni di maggiore interesse dello studio: le iniziative “dal basso” rispondono ai problemi urbani con servizi nuovi e di qualità; esiste un circolo virtuoso tra capitale sociale e iniziativa “dal basso”; il maggior grado di soddisfazione si verifica in presenza di una pluralità di attori (comunità locali, organizzazioni non profit, amministrazioni pubbliche).



monumento ai caduti Passetto Ancona

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2012 alle 14:50 sul giornale del 24 ottobre 2012 - 749 letture