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comunicato stampa

Favia: Cda Stabile, 'Rassegnate le mie irrevocabili dimissioni'

3' di lettura

David Favia

L'On. Favia: rassegna le dimissioni dal Cda dello Stabile e afferma "Dimissioni irrevocabili causa immobilismo."

Al Presidente TSM Al Presidente del Collegio Sindacale TSM

La presente per rassegnare le mie irrevocabili dimissioni da componente del Consiglio di Amministrazione, motivate dall'immobilismo dell'assemblea dei soci paralizzata dal Comune di Ancona nonostante le reiterate promesse del rappresentante del Comune di Ancona stesso nel cda (il Sindaco di Ancona) relative all'avvio di un piano di risanamento e rilancio del TSM ( a partire da quello da me proposto, approvato dal cda e mai attuato) per passare a quello da me più volte sollecitato anche in altre forme (la fusione TSM/Muse con annesso piano industriale del Dr. Ciotti e C.) e sollecitato, da ultimo, dalla Corte dei Conti: cioè, di fatto, la predetta fusione fra TSM e Fondazione Muse sulla base del piano industriale noto a tutti ma che tutti fanno finta di non conoscere. Inoltre, sono stanco di fare opposizione solitaria alla gestione e alla politica culturale della Fondazione (peraltro, da ultimo, apprezzabilmente un pò cambiata in meglio.....) votando contro a quasi tutti gli atti. Non condivido la scesa in campo "politica" del Dr. Raccosta, la cui etica professionale dovrebbe impedirgli di essere revisore delle Muse e del Comune di Ancona e di schierarsi a favore delle Muse e contro il TSM dicendo cose non vere: il Comune può, eccome, mettere fondi nel TSM a seguito di un piano di risanamento e rilancio come auspica anche la Corte dei Conti che, peraltro, in caso di non attuazione di un piano di risanamento e rilancio indica la via del commissariamento di entrambe le fondazioni e non di una sola come tenta di imporre il Raccosta.

Non condivido, altresì, la nomina del Dr. Lassandari in quanto non all'altezza del ruolo, che avrebbe richiesto una figura fortemente qualificata in materia teatrale ed amministrativa, cioè un soggetto che avesse già amministrato un teatro stabile o una compagnia di alto livello (e ciò senza nulla togliere alla sua figura umana e professionale, senz'altro di buon livello). Poichè è inestimabile il valore della stabilità pubblica nella prosa, auspico, a questo punto, che la fusione possa essere comunque portata a termine dagli attuali soci e organi amministrativi o dai commissari delle Fondazioni che vengano nominati, assieme all'assemblea dei soci fattivamente impegnata, soprattutto il Comune di Ancona in persona del Sindaco opportunamente supportato dai partiti della maggioranza e dal Consiglio Comunale o dal Commissario Prefettizio nominato a seguito dello scioglimento del consiglio comunale. Ringrazio tutto il personale del TSM che sta dando prova di totale abnegazione anche davanti agli scriteriati tentativi di azzerare il loro posto di lavoro e auguro loro ogni bene assicurando che, dal mio ruolo politico, continuerò con la tenacia e la convinzione di sempre la battaglia per salvare il lavoro e le loro professionalità all'interno di un contenitore che tuteli anche la grande risorsa della stabilità, la lirica e l'occupazione dei dipendenti delle Muse.



David Favia

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2012 alle 18:52 sul giornale del 29 novembre 2012 - 1669 letture