I funerali dell'avv. Mario Panzini, una testimonianza di Massimo Cortese

Lutto 2' di lettura Ancona 03/12/2012 - Alle ore 15.00 di lunedì 3 dicembre 2012, presso la Chiesa del Sacro Cuore di Ancona, si sono tenuti i funerali dell’avvocato Mario Panzini, l’indimenticato poeta anconetano.

Era presente il Gonfalone della Città di Ancona, con due Vigili in Alta Uniforme, a dimostrazione del profondo legame che ha legato Mario alla Dorica. Per l’Amministrazione Comunale era presente l’Assessore alla Cultura Andrea Nobili. Oltre ai figli ed ai parenti, numerosi i Colleghi presenti (Mario Panzini è stato anche avvocato), oltre ad amici ed estimatori della sua opera. Senza fare tante citazioni, si sottolinea la presenza di Annamaria Abbruzzetti e di Terenzio Montesi dell’Associazione Voci Nostre, di cui Mario ha fatto sempre parte.

La presidente Abbruzzetti ed il giornalista Montesi avevano partecipato alla presentazione che l’avvocato Panzini aveva fatto, nel maggio 2010, del terzo volume del Dizionario del Vernacolo Anconetano, la sua più grande opera. Il sacerdote celebrante, dopo aver parlato del ruolo della Chiesa nella vita di ogni cristiano, ha incentrato la sua riflessione sull’importanza che, con la sua lunga attività di Rappresentante del Vernacolo, Mario è riuscito ad entrare nel profondo dell’animo umano, interpretando al meglio gioie e dolori della gente d’Ancona, mostrando le emozioni che solo una tale modalità letteraria poteva mettere in risalto.

Inoltre il vernacolo, pur essendo caratteristico di ogni singola realtà territoriale, è presente in ogni città d’Italia, a testimonianza del profondo legame che lega la gente comune con questi nostri poeti, che operano con assoluta gratuità. A cerimonia conclusa, ha preso la parola il figlio Andrea che, dopo aver letto il telegramma dello scrittore Cesare Baldoni, ha declamato, benché emozionatissimo, la poesia “La creaziò” del grande Mario.

Un applauso spontaneo ha salutato l’ultimo viaggio di Panzini verso il cimitero. A questo punto, vorrei dire due parole anch’ io: Grazie Mario, per le risate e per le lacrime che, con i tuoi versi, sei riuscito a muovere dai nostri visi: risate e lacrime che continueranno ad esserci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2012 alle 23:04 sul giornale del 04 dicembre 2012 - 2271 letture

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