Marcelli (Ancona per Matteo Renzi): 'Renzi ha perso, Bersani ha vinto. Le primarie, quelle vere, funzionano così'

Matteo Renzi 3' di lettura Ancona 03/12/2012 - Matteo Renzi ha perso, Pier Luigi Bersani ha vinto. Le primarie, quelle vere, funzionano così: uno vince, l'altro perde.

Non ci sono pareggi, non è concepibile salvarsi in corner, dicendo: 'Abbiamo non vinto' (una serena allusione a quanto detto dal Segretario PD Bersani qualche mese fa, all'indomani della cocente sconfitta in quel di Parma al secondo turno del candidato sindaco PD contro il grillino Pizzarotti). Per questo il Comitato 'Ancona Per Matteo Renzi' - come anche tutti coloro che si sono esposti senza remore e in buona fede a sostegno di Matteo - non ha alcuna intenzione di dissimulare il risultato negativo uscito dalle urne delle primarie.

Né può nascondere la delusione di non aver saputo, nel suo piccolo, convincere fino in fondo i cittadini anconetani (e non soltanto quelli etichettabili a priori come appartenenti all’attuale centrosinistra) a cogliere l’occasione storica di dare fiducia per la prima volta ad una proposta di governo innovativa, pragmatica e deideologizzata: un inedito assoluto per un Paese come il nostro, impantanato da decenni di conservatorismo e corporativismo trasversale. Non consola neppure contestualizzare l'esito delle primarie ad Ancona (il 62% circa pro Bersani con 3948 voti e il 38% circa pro Renzi con 2377 voti, con una diminuzione generale dei votanti del 10% al secondo turno) all'interno di un risultato nazionale anch'esso non lusinghiero, che ha visto Bersani primeggiare con circa il 61% dei voti – ottenuti grazie anche all’esplicito sostegno di Nichi Vendola e degli altri sconfitti al primo turno, tutti e tre accorsi nel ballottaggio a sostenere il Segretario PD - a fronte del 39% di Renzi, in un generalizzato calo di affluenza dei votanti al secondo turno.

Il fatto però che Renzi, in un contesto così sfavorevole, abbia saputo comunque raccogliere il consenso di poco meno del 40% di potenziali elettori del centrosinistra, oltretutto in contrapposizione alla quasi totalità della classe dirigente nazionale (e gran parte di quella locale) del Partito Democratico, interamente schierata con Bersani, assume un rilievo politico per certi versi straordinario, che dev’essere la base per riprendere e rilanciare il progetto di Matteo assieme a tutti i cittadini che in esso hanno riposto e vorranno riporre impegno e fiducia.

Perciò, nessun vittimismo e nessuno scoramento: la nostra battaglia democratica per rinnovare la politica e la sinistra italiana, in termini di proposizione di una nuova classe dirigente non cooptata o legata a vecchi schematismi correntizi e, ancor più, la nostra sfida per le idee, in nome di un riformismo moderno e liberale, che vada oltre gli steccati novecenteschi, e per un PD a reale e aperta vocazione maggioritaria, che abbia davvero il coraggio e l’umiltà di rivolgersi a tutti gli italiani, è solo all’inizio e non va archiviata. Al contrario, va fatta vivere con entusiasmo nella nostra città e nel nostro Paese, con l’ambizione di conquistare sempre più i cuori e le menti di tanti concittadini pronti finalmente a mettersi in gioco.


da Giovanni Marcelli
Coordinatore Comitato "Ancona Per Matteo Renzi"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2012 alle 23:14 sul giornale del 04 dicembre 2012 - 658 letture

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