I Vigili del fuoco della provincia festeggiano la Santa Patrona a partire da Ancona

5' di lettura Ancona 03/12/2012 - Il 4 dicembre i Vigili del fuoco della provincia di Ancona hanno festeggiato a Fabriano Santa Barbara, patrona del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nella Cattedrale di San Venanzio.

La Festa provinciale ha avuto come evento principale la Santa Messa, officiata da Monsignor Giancarlo Vecerrica (Vescovo della diocesi Fabriano – Matelica) alle ore 12.00 nella cattedrale di San Venanzio, alla quale hanno partecipato le autorità civili, militari della provincia insieme al Comandante Provinciale ing. Claudio Manzella. Le celebrazioni sono iniziate presso la sede centrale di Ancona alle 8:45 con la deposizione delle corone d'alloro alla lapide dei Vigili del Fuoco della provincia caduti in servizio e sono proseguite a Fabriano.

L’anno che va a conclusione ha visto impegnato il Comando Provinciale in tutte le sue realtà territoriali e componenti specialistiche in oltre 10.000 interventi di soccorso. Le fasi interventistiche più acute si sono avute: Nel mese di febbraio, a seguito delle copiose quanto ripetute precipitazioni nevose che hanno interessato l’intera provincia. In circa 20 giorni di emergenza sono stati portati a termine più di 3500 interventi attraverso lo straordinario impegno della compagine anconetana, rafforzata con uomini e mezzi provenienti da altre regioni, al quale è stato modificato l’orario di servizio per un impegno quotidiano sulle 24 ore. Nel mese di agosto quando, dopo un lungo periodo di assenza di piogge, si sono avuti una molteplicità d’incendi di bosco e di vegetazione, che hanno richiesto un intenso impegno del Comando, grazie anche al concreto aiuto per le risorse economiche messe in campo attraverso la convenzione regionale stipulata con la Regione Marche.

Nel corso degli ultimi dodici mesi sono stati compiuti10680 interventi così distinti: 390 incendi di bosco; 990 altri tipi d’incendio; 976 crolli, lesioni, valanghe, ecc.; 471 recuperi; 482 incidenti e ostacoli al traffico; 566 danni d’acqua; 134 falsi allarmi; 695 interventi non più necessari; 5976 altri tipi d’intervento. Se nel campo dell’interventistica in provincia nel 2012 si è registrato, rispetto all’anno precedente, un incremento del 28,8%, negli ultimi 5 anni le richieste d’interventi di soccorso sono aumentate tra il 25% e il 44%. Nel settore della prevenzione incendi è stata data completa applicazione al nuovo regolamento di prevenzione incendi, il DPR 151/2011. Il Regolamento ha semplificato notevolmente gli adempimenti del cittadino che vuole intraprendere un’attività a rischio incendi, introducendo la SCIA (segnalazione certificata inizio attività). Nel corso dell’anno sono pervenute 1979 domande, nelle nuove categorie di rischio incendio controllate dal CNVVF: A (lieve), B (medio), C (alto), con ben 1813 risposte corrispondenti al 92% delle domande, un ottimo risultato. Contestualmente all’attività di prevenzione incendi il Comando ha anche compiuto una campagna di verifiche sul rispetto del D. Lgs 81/2008 nelle attività lavorative a rischio incendio, che hanno portato all’accertamento delle seguenti violazioni: Omessa richiesta o rinnovo del CPI (art. 20 D. Lgs 139/2006; Inosservanza delle regole tecniche di prevenzione incendi (art. 46 del D. Lgs 81/2008; Omessa manutenzione d’impianti finalizzati alla sicurezza (rete idranti, impianti di rivelazione e allarme, ecc.) – (art. 64 D. Lgs. 81/2008); Omessa formazione e informazione dei lavoratori e della squadra antincendio (art. 37 D. Lgs. 81/2008); Omessa redazione del documento di valutazione del rischio incendio e ATEX (artt. 17 e 28 del D. Lgs. 81/2008).

L’attività ha comportato, nell’accertare violazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, l’elevazione di ammende per 33.000 euro. Si è, tuttavia, registrata un’importante flessione delle richieste delle imprese a rischio d’incendio nel settore della formazione antincendio. I 22 corsi svolti, con 389 unità formate e 279 unità esaminate hanno fatto registrare, nell’ultimo triennio, un decremento medio del 48% dell’attività formativa che il CNVVF svolge in provincia, segnale ascrivibile all’attuale crisi economica italiana. Nel campo della prevenzione e della formazione, tuttavia, pur alla presenza di un lungo periodo di crisi, il Comando Provinciale ha messo in campo azioni soprattutto per le giovani generazioni e i professionisti attraverso: Il “Campo Giovani”nella sede di Senigallia (22 - 28 luglio). Il programma del campo estivo, promosso dal Dipartimento della Gioventù in collaborazione con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, ha permesso di trasmettere la cultura della sicurezza e della prevenzione antincendi a ben venti ragazzi delle scuole superiori, provenienti da ogni parte d’Italia, con la familiarizzazione dei mezzi e le attrezzature del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e un percorso formativo/informativo sulla sicurezza. “I Vigili del Fuoco tra la gente”, organizzato dal distaccamento di Fabriano nel giugno.

Evento che ha appassionato soprattutto i tantissimi bambini che con i loro genitori, hanno potuto praticare la parete di roccia, camminare lungo il percorso pompieristico e vedere la mostra dei mezzi moderni. L’iniziativa ha avuto come scopo quello di porre l’attenzione sul ruolo del Vigile del fuoco moderno, e trasmettere sul campo messaggi sulla sicurezza. Il convegno di Fabriano dello scorso novembre dal titolo «L'applicazione sul territorio del DPR 151/2011 e del decreto 7 agosto 2012 – cos’è cambiato nei procedimenti di prevenzione incendi a un anno dall'emanazione del nuovo regolamento»,cui hanno partecipato circa 250 professionisti tra ingegneri e architetti della provincia.









Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2012 alle 17:25 sul giornale del 05 dicembre 2012 - 1042 letture

In questo articolo si parla di attualità, vigili del fuoco, ancona, snata barbara

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/GNT





logoEV
logoEV
logoEV