Nuova organizzazione Comune di Ancona: Gramillano 'Lasciamo un progetto importante per una struttura agile, duttile e moderna'

Fiorello Gramillano e Caterina Grechi 3' di lettura Ancona 17/12/2012 - Sarà la nuova organizzazione del Comune a lanciare Ancona nelle sfide del futuro, come uno degli ultimi atti il Sindaco e l'ass. Signorini vogliono lasciare la macchina comunale rinnovata, un lavoro durato 6 mesi. Gramillano: "Sarà una struttura agile, duttile e moderna". Con questo progetto Ancona sarà una città proiettata al domani."

L’azienda Comune di Ancona con i suoi 860 dipendenti si prepara al cambiamento, pronto un piano per proiettare Ancona, Capoluogo e città verso le sfide future, come quella di valorizzare il porto e portare avanti gli impegni in Adriatico. E' qui che nasce la necessità di strutturarsi per guidare la crescita del Capoluogo in un momento di crisi.

"Una struttura agile, duttile e moderna, non più ingessata o peggio ancora sclerotizzata." E' così che il Sindaco Gramillano definisce quella che sarà, stando al progetto, la nuova struttura dell'Ente dopo sei mesi di lavoro e di serrato confronto con la dirigenza.

Le scelte strategiche operate sono da ricercare innanzitutto nella necessità di gestire in maniera coerente ed integrata le politiche per la città di Ancona, a fronte delle sempre minori risorse umane e finanziarie a disposizione degli Enti Locali. Il nuovo disegno organizzativo, strutturato secondo una logica “per politiche”, presenta inoltre una maggiore compattezza rispetto alle architetture organizzative del passato. Dal 2008 ad oggi si sono ridotte, non solo le aree che sono passate da sette a tre, ma anche i settori (da 27 a 18). Mentre le posizioni dirigenziali sono passate da 28 a 18 (posizioni attualmente ricoperte 16). Anche se si cercherà di gestire al meglio le risorse interne non si escludono eventuali nuove assunzioni per quelle figure manacanti e necessarie.

Si punta sulle funzioni relative al Porto e al Patrimonio che nella nuova struttura assumeranno particolare rilievo. La volontà é quella di sviluppare le potenzialità integrando il contesto urbano con l’area portuale e puntare alla valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, di cui Signorini precisa "Abbiamo 2 mila immobili, senza parlare dei terreni: valorizziamoli". La struttura dovrà ora lavorare per politiche: siano esse di Sviluppo della Citta’, per la Qualita’ della Città e le Servizi alla persona.

Le risorse umane, finanziarie, tecnologiche e patrimoniali inoltre sono state collocate in staff al Segretario/Direttore Generale con l’obiettivo di garantire l’utilizzo delle stesse in modo coordinato rispetto alla attuazione delle politiche strategiche. Né mancherà nella nuova organizzazione l’impegno a ricercare fondi europei e a valorizzare il patrimonio immobiliare del Comune.

Tornando alle politiche per la Città di Ancona lo sviluppo della Città sarà coordinato nella stessa area dei settori funzionali alle politiche territoriali ed urbane (politiche che sovrintendono i processi di trasformazione della Città a partire dallo sviluppo integrato del contesto urbano con l’area portuale), alle politiche per lo sviluppo economico ed infine alle politiche per lo sviluppo culturale e turistico di Ancona; - la qualita’ della Città viene garantita dall’efficiente progettazione delle opere pubbliche, da un efficace sistema di realizzazione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie della città , da una particolare attenzione alla qualità della mobilità, dell’ambiente e della riqualificazione urbana; - i servizi alla persona riguardano infine le politiche sociali, le politiche giovanili e lo sport, le politiche educative e i servizi scolastici, le politiche per la casa , i servizi demografici ed elettorali.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2012 alle 19:11 sul giornale del 18 dicembre 2012 - 867 letture

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