Cantani (Pd): 'La vita della città é ormai finita. Inutile continuare a dire che si stanno preparando nuovi programmi'

 corrado cantani 5' di lettura Ancona 19/12/2012 - Dopo quasi quattro anni di legislatura, durante i quali ho perfettamente ricoperto il ruolo di soldato ubbidiente, mi ritrovo ancora a parlare di politica in questo Consiglio che non tiene conto delle problematiche della mia città. Quasi tutti, compresa la maggioranza, urlano “Fiorello a casa”! Allora mi chiedo: Fiorello ha fallito? Non lo so. Questo lo dovranno decidere i cittadini. Ma se anche avesse fallito? Allora abbiamo fallito tutti, me compreso!

La mia teoria era, ed è ancora: unità! E io con Fiorello sono sempre stato coerente. Bene tutti a casa, allora. Ma tutti come falliti! Con che faccia avreste il coraggio di ripresentarvi? Amici e colleghi non lo fate! Tutti corrono avanti e dietro per preparare la “loro” futura campagna elettorale, ma con che coraggio e serietà si ripresenteranno? In questi periodi ho sentito discorsi di tutti i tipi e sempre molto poco coerenti con quello che si stabiliva precedentemente: si parla di elettorato, si fanno i conti. E le frasi più usate sono: “Ma io la campagna elettorale l'ho già iniziata da tempo”! oppure “Tanto io i miei voti li ho comunque...” e tante altre amenità del genere (parlo di tutto il Consiglio Comunale opposizione e maggioranza). Ma cosa vi spinge a ripresentarvi? Non credo sia l’amore per questa città. Credo piuttosto che sia la determinazione a tenersi stretta una poltrona, a non rinunciare al “potere”… E allora vi chiedo: quale potere avete se siamo tutti inermi e impotenti di fronte alla situazione in cui si trovano l’Italia e Ancona? Vorrei che tornassimo tutti alla realtà.

Come tutti, o forse quasi tutti, anche io vivo sulla mia pelle le difficoltà dei nostri concittadini: problemi grossi che noi uomini “di potere” non siamo in grado di alleviare. E questo mi fa, usando un eufemismo per non cadere nella volgarità, arrabbiare. Non so per quanto ancora potrò controllarmi di fronte a quello che vedo accadere in seno a questo Consiglio Comunale, se ancora si può definire tale: ostruzionismo, bassa politica, ipocrisia, interessi personali. Ormai è arrivato il momento, per tutti i politici, di smettere di cantarsela e suonarsela: chi ha provocato lotte interne e criticato, spesso fingendo, ora siede tranquillamente in Consigli Comunali, Provinciali, Regionali. Molti di loro, sentiti con le mie orecchie, avevano giurato di ritirarsi, ma figuriamoci se lo hanno fatto! Ma il problema è un altro. Fino a quando si continueranno a sostenere questi personaggi e ad inserire in politica amici e nipoti privi della minima preparazione necessaria, fino a che ciò che muove la politica è la volontà di arrivare a ricoprire una carica solo per assicurarsi un’ottima pensione, non usciremo mai da questo pericoloso labirinto. In questo periodo ho anche incontrato veri politici, veri consiglieri preparati, bravi, giudiziosi, innamorati della città. Insomma veri idealisti, gente che crede che si possa cambiare: sono stati e saranno sempre sgambettati o condizionati da questo sistema politico sbagliato. Mi viene voglia di fare nomi e cognomi, e se ce ne sarà bisogno li farò senza problemi.

La vita della città è ormai finita, ed è inutile continuare a dire che stanno preparando nuovi programmi: il loro unico scopo è stato e sarà sempre quello di tenere maledettamente attaccato il (bip...) alla poltrona! E non avranno mai dignità sufficiente per andarsene o non ripresentarsi e ce li ritroveremo di nuovo nei posti di comando dopo aver di nuovo appeso al muro i loro bei faccioni sorridenti sui cartelli elettorali. Solo i cittadini potranno davvero esercitare il loro “potere sovrano” dimenticando le logiche meschine dell’orticello e dando il voto solo a chi davvero ha dimostrato di meritarsi la grande responsabilità di un governo. Con questo sfogo probabilmente mi gioco la “carriera politica”, ma se questo servirà anche a smuovere una sola coscienza, a far riflettere un secondo in più chi andrà alle urne, allora avrò raggiunto un grande traguardo. Voi non potete sapere quanto io tenga a questa città, alla sua storia e alla sua importanza logistica e infrastrutturale sia nazionale che internazionale e mi sono stancato di tutta questa gente da cui sono circondato che è solo in grado di soddisfare qualche appetito personale e di giustificare la mancanza di idee con la frase ormai nota che i comuni non hanno più fondi. Forse non hanno capito che una città come Ancona è oltremodo capace di generare ricchezze anche senza l’aiuto dei suoi politici, ormai assenti da anni dai loro reali doveri: ci sono persone non legate al sistema che con le loro idee, che le loro iniziative, con il loro rischio hanno fatto in modo che la città sopravvivesse anche a questo governo disgraziato. Ma queste persone vengono frenate: se si scopre che anche con poco si può fare tanto è la fine di tutti quegli interessi economici personali che tengono in piedi, purtroppo, il nostro sistema amministrativo. Le idee portano progetti e i progetti portano finanziamenti e lavoro.

La nostra città è nata come porto, è nata per fare commercio, per dare servizi. E tutto questo, in passato, l’ha fatta crescere. Spogliandola di tutto la uccideranno definitivamente e io non posso più rimanere a guardare. Dopo aver “licenziato” Fiorello Gramillano dal suo posto da Sindaco, dopo aver cambiato qualche assessore, di che cosa saranno capaci? Magari di proporre di togliere alla città il ruolo di capoluogo di Regione….. non credo che siamo molto lontani. Il mio Partito puo' e deve cambiare deve stare attento solo a qualche soggetto pericoloso i miei segretari devono essere svegli e vigili, credo nel sistema politico e nel PD che e' l'unico partito che si puo' chiamare tale, credo anche che nuove facce siano necessarie ho combattuto fieramente alle primarie per Renzi e continuero' a farlo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2012 alle 20:10 sul giornale del 20 dicembre 2012 - 1370 letture

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