La Senatrice Marina Magistrelli (Pd): 'Non mi candiderò alle prossime parlamentari: bellissima esperienza'

marina magistrelli 2' di lettura Ancona 19/12/2012 - Avrei voluto dire le cose che sto per dire ad Ancona, di persona, alla mia comunità. Ma, a causa della scelta ostruzionistica della destra e del conseguente allungamento dei tempi di approvazione della Legge di Stabilità, sono ancora impegnata a Roma, anche perchè poi ci sarà da votare con urgenza il decreto sull'Ilva di Taranto.

Mi piace chiudere con la dedizione al quotidiano lavoro parlamentare che, con umiltà e con passione, ho speso sin dal primo giorno (senza presunzione, posso rivendicare una presenza attiva ai lavori parlamentari nella misura del 93%). Affido a queste righe il senso di una decisione che sono venuta maturando nel corso degli ultimi mesi relativamente al mio impegno come parlamentare. Il tramonto, pur con qualche coda grottesca, del berlusconismo e l'inizio di una fase segnata da nuovi attori politici, la mancata approvazione di una legge elettorale che ha concorso a delegittimare la politica, ma soprattutto la convinzione che un servizio politico-istituzionale così importante e impegnativo debba essere per definizione a termine, mi hanno determinato a non candidarmi.

Molti erano a conoscenza da tempo di questa decisione che andavo maturando e che ho ufficializzato poi al segretario e al presidente nazionale il giorno della direzione nazionale del Pd. In questi anni di vita parlamentare al Senato, ho fatto una bellissima esperienza di vita ed ho fatto politica con persone serie ed oneste come Prodi, Parisi, Bindi, Monaco ed ora Bersani. Posso testimoniare che persone serie e oneste, in politica, ancora ve ne sono molte. Di questa esperienza ringrazio tutti, i miei elettori per primi e subito dopo il mio partito. Si può voler bene persino ai partiti, nonostante tutto.

L'attività legislativa, specie in questi ultimi anni, anche a causa della mutazione delle condizioni politiche e quindi delle maggioranze, ha visto intensificarsi la collaborazione istituzionale con gli altri senatori della nostra Regione. Abbiamo fatto squadra, nell'interesse delle Marche, con tutti e tra tutti, pur nella distinzione delle appartenenze politiche. Anche di questo vado orgogliosa.

Un ringraziamento speciale voglio aggiungere per Silvana Amati, mia collega di partito. Credo sia difficile trovare due parlamentari che abbiano avuto una unità di intenti quale quella che abbiamo avuta noi per la nostra provincia. Un grazie anche a Luciana Sbarbati, anche lei persona laboriosa e amica. A smentita della convinzione che politica e amicizia non possano intrecciarsi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2012 alle 19:08 sul giornale del 20 dicembre 2012 - 1897 letture

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