Continuano le visite al presepe del SS. Sacramento ad Ancona

presepe 2' di lettura Ancona 30/12/2012 - Come ogni anno anche questo Natale la parrocchia del SS. Sacramento di Ancona presenta il suo presepe che ha nella sua particolarità la ricostruzione di una parte della città che ha subito nel tempo delle modifiche o di alcune parti che ora non esistono più. Continuano le visite!

Quest'anno l'idea è stata quella di ricostruire la zona del porto che comprende la parte della Portella Santa Maria, della Loggia dei Mercanti (lato mare) e di via Sottomare. Il gruppo che ha realizzato il Presepe è stato coordinato dall'ideatore Maurizio Barigelli ed è composto dalla pittrice Rosanna Sabatino, da Rocco D'Angelo, Alfredo Cecconi e Mauro Di Michele; l'immagine che si può notare roprende un tratto di Ancona vista dal mare, dal palazzo della Loggia dei Mercanti alla portella di S. Maria, mentre l'attuale Chiesa di Santa Maria non si vede perché sopra la Portella c’era un palazzo. La prospettiva dal mare è per molti di noi meno nota, ma si riferiva ad una parte di Ancona molto abitata e trafficata, perchè intorno al porto si svolgevano le principali attività della città.

La parte più interessante del Presepe è via Sottomare, che si può veder a sinistra del presepio guardando l’arco: e ra una via che andava dalla chiesa di S. Primiano (attuale Istituto Nautico) fino allo Scalo Vittorio Emanuele (sotto il palazzo della Rai); u na via con molti archi perché passava sotto i palazzi e sotto alcune torri, era, per parlare di attività lecite, la strada dei carrozzari, dei falegnami, dei magazzini dei pescivendoli e dei venditori di carbone… Il nome Sottomare, che è poi l'attuale nome della parte di via rimasta, era dovuto al fatto che era proprio attaccata al mare e spesso veniva allagata durante le mareggiate, visto che le barriere di protezione al tempo scarseggiavano.

La volontà di questo Presepe è quindi quella di attualizzare un pezzetto di vita della nostra città con, in evidenza, la scena della natività di Gesù; l'avvenimento della nascita del Signore Gesù quindi non solo per ricordare il nostro passato, ma soprattutto per animare il presente, con le difficoltà lavorative ed economiche, oltre a quelle umane che toccano le famiglie e l’intera società; Gesù, che ha fatto per tanti anni il falegname, può capire, e capisce certamente, i nostri problemi ed è solidale con le nostre situazioni attuali. A fianco c’è il Presepe fatto dai ragazzi del Catechismo, una realizzazione sincera e creativa con l’ingenua fantasia dei ragazzi: un atto di fiducia e di speranza per i nostri anni futuri; un Presepe fatto colorando sulle pietre, perchè la venuta di Gesù possa donare vita anche ai "cuori di pietra".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-12-2012 alle 22:40 sul giornale del 31 dicembre 2012 - 1047 letture

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