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comunicato stampa

Camerata: Quercetti, 'Centrali biogas, cosa succede?'

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Le festività natalizie hanno portato in dono ai cittadini di Camerata Picena, un lungo ombelico rosso che collega, la centrale a biogas di Agugliano con quella ancora in costruzione di Camerata Picena.

Le documentazioni fotografiche che abbiamo raccolto e immediatamente trasmesso al Comune di Camerata per gli accertamenti del caso sono eloquenti: i due impianti che lo ricordiamo, per la Regione Marche sono due cose diverse, diverso comune, diversa proprietà, diversa autorizzazione, e quindi escluse da ogni valutazione ambientale, sono tra loro collegate da un lungo e al momento incomprensibile cordone ombelicale. Si tratta ed è del tutto evidente di una tubazione provvisoria, noi non possiamo fare sopralluoghi e verifiche ma da indiscrezioni che ci arrivano dagli uffici comunali intervenuti sul luogo a seguito della nostra segnalazione, sembrerebbe servire a trasferire il digestato prodotto dalla centrale di Agugliano ai serbatoi di quella di Camerata ancora in costruzione a poche centinaia di metri dalla prima.

Se cosi fosse, con questa “furberia” la proprietà (ma allora, come più volte abbiamo affermato, si tratta degli stessi soggetti mascherati sotto ragioni sociali diverse?) prova forse ad avviare la produzione di energia da subito recuperando così almeno 40 giorni di produzione (con i conseguenti consistenti benefit economici). Permetteteci alcune considerazioni e alcuni dubbi che sicuramente i controlli in corso chiariranno definitivamente: può un impianto che non ha ancora superato il collaudo entrare in produzione? con che autorizzazione si collegano di fatto (anche se provvisoriamente) due impianti che solo se separati non superano il fatidico limite <1MkWe come gli si può riconoscere gli incentivi del GSE?

sussistono i requisiti di sicurezza sul materiale utilizzato per allestire la linea, in caso di perdita quali sono i dispositivi di sicurezza per arginare la fuoriuscita? Permetteteci che secondo il nostro modesto parere, questa è l’ennesima testimonianza della mancanza di rispetto delle regole, dei territori e non ultimo del fatto che questa classe imprenditoriale con la complicità’ dei vertici regionali, alla faccia delle regole ha un solo obiettivo fare utili, tanti, maledetti e subito! Aspettiamo gli esiti dei primi riscontri ma già da oggi ci stiamo attivando perche tutti i soggetti competenti al controllo effettuino le verifiche necessarie a capire fino in fondo cosa sta succedendo!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-01-2013 alle 22:17 sul giornale del 04 gennaio 2013 - 1703 letture