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comunicato stampa

Duca: 'La Giunta ha violato i deliberati del Consiglio, si ritiri la delibera sulle Fondazioni!'

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Eugenio Duca

Il 17 dicembre il Consiglio Comunale ha approvato un atto di indirizzo ben preciso per il gruppo di lavoro: studiare un ventaglio di ipotesi sulle Fondazioni Teatrali da riportare al Consiglio per le successive determinazioni.

Al contrario, la Giunta: - il 18 dicembre (IL GIORNO DOPO), ha approvato l'atto 531 per la costituzione del gruppo di lavoro con l'obiettivo di trasformare le due Fondazioni "IN UN UNICO SOGGETTO"; - il 28 dicembre ha approvato l'atto 567 per la nomina del gruppo di lavoro incaricato per il "PROGETTO FONDAZIONE UNICA delle due Fondazioni". Conseguentemente, e non poteva andare diversamente, il gruppo di lavoro ha ottemperato ai compiti "di definire e individuare il miglior percorso "VERSO LA FONDAZIONE UNICA".

Tanto da predisporre il protocollo d'intesa tra gli Enti, compito mai richiesto dal Consiglio comunale, che è stato, in tal modo, commissariato da un soggetto esterno. Il tutto avvalorato dai comportamenti originali della struttura, a partire dal Segretario Generale, dal dirigente "assistenza agli organi" e dal Ragioniere Capo, che superando brillantemente i primati "delle norme ad Anconam", è riuscita persino ad esprimere un "parere non parere" di regolarità contabile, riservandosi un esame a posteriori, unitamente al Collegio dei Revisori dei conti, al quale la delibera non è stata trasmessa per il prescritto parere. Il Consiglio voti pure, il voto al Consiglio lo danno "postumo" i dirigenti del Comune. Peccato che non ci sia traccia di fondamento giuridico di tale "prassi innovativa" nel TUEL.

La Giunta, per l'ennesima volta (dopo quanto avvenuto sull'accordo Comune Provincia sugli Istituti ex IPSIA e Nautico, quando, di soppiatto, all'insaputa del Consiglio, si è impegnata a pagare la modica cifra di 2,6 milioni di euro per poter riusare le proprie proprietà; o come sull'ex Metro ove la Giunta ha trasformato in "eventuale" la corresponsione del plus valore del privato al Comune di Ancona e ha cancellato la "contestualità" tra la variante sull'edificio ed il pagamento del plus valore, regalando la variante alla M&B del noto benefattore Longarini), ha ingannato il Consiglio comunale e, con esso, i cittadini di Ancona.

Auspico che la Giunta ritiri l'atto e, se non ha la doverosa sensibilità di farlo, che intervenga la Presidente del Consiglio comunale rinviandolo alla Giunta, sconvocando il Consiglio comunale già programmato per il 16 gennaio e avviando una severa verifica sull'ottemperanza dell'Amministrazione comunale ai deliberati del Consiglio comunale.



Eugenio Duca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-01-2013 alle 21:07 sul giornale del 14 gennaio 2013 - 1237 letture