contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > POLITICA
comunicato stampa

Falconara: Sovrintendenza e Questura al tavolo con l’Amministrazione per il futuro dell’ex Montedison

2' di lettura
986

Il Sindaco Goffredo Brandoni appena insediatosi il nuovo sovrintendente dott Stefano Gizzi lo ha contattato per discutere sulla situazione e sulle prospettive dell’Ex Montedison, appuntamento che viste le festività è stato prorogato ai primi di gennaio.

Giovedì mattina il Sovrintendente, accompagnato dall’architetto Pierluigi Salvati, è stato ricevuto al Castello. All’incontro hanno partecipato anche l’ispettore Franco Pechini (in rappresentanza della Questura di Ancona) il vicesindaco Clemente Rossi e il comandante della Polizia Municipale Stefano Martelli.

Nel corso della riunione il primo cittadino ha ripercorso la storia dell’ex Montedison e illustrato la situazione di estremo degrado del sito facendo una panoramica s delle problematiche sociali (che sfociano nell’ordine pubblico, visto le continue invasioni dell’area da parte di senza fissa dimora). L’amministrazione ha da sempre mantenuto la guardia alta e più volte sollecitato il S.E. il Prefetto di Ancona a convocare il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza per discutere le problematiche connesse.

Per quanto riguarda la bonifica dell’area, il Sindaco ha aggiornato il dottor Gizzi sulle ultime Conferenze dei servizi che si sono tenute al Ministero dell’Ambiente.

Successivamente è stato effettuato un sopralluogo all’ex Montedison. Ad attendere il gruppo istituzionale c’era la proprietà. Lo scambio di questa mattina è stato definito positivo dalle parti. In questo frangente, il compito dell’Amministrazione è agevolare un percorso comune che tenga conto delle rispettive esigenze, impegnando le parti secondo le specifiche competenze.

All’interno del sito ci sono manufatti (come ad esempio il complesso denominato Le Arche) che vanno conservati. Sono un esempio di archeologia industriale, vincolato dalla Sovrintendenza, e una testimonianza delle radici del territorio. Il degrado le sta portando via inesorabilmente.

Il secondo aspetto, non trascurabile, è legato ai problemi di sicurezza e salute pubblica derivanti dalla presenza di senza fissa dimora che occupano abusivamente, in condizioni igieniche allucinanti, le costruzioni secondarie rimaste in piedi. L’abbattimento delle “casette degli operai” ha limitato il numero degli occupanti abusivi ma non ne ha dichiarato il completo allontanamento.

La proprietà si è impegnata nel proporre un’ipotesi progettuale che, previa bonifica del territorio, riesca a garantire la tutela dei beni architettonici e, al tempo stesso, crei le condizioni per il futuro sviluppo con l’insediamento di attività di carattere fieristico con commerciali a supporto, ricettive, turistiche e sportive. Destinazioni già previste dall’attuale Prg falconarese e recepite dagli investitori privati che, in contatto con la proprietà, si stanno interessando all’area. L’auspicio dell’Amministrazione Comunale è che l’iter parti quanto prima perché l’attuale situazione non è più sostenibile.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2013 alle 16:11 sul giornale del 18 gennaio 2013 - 986 letture