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Valeria Mancinelli: 'No all'ipocrisia e alla politica frammentata. Si alle scelte condivise'

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Valeria Mancinelli

"Il desiderio di portare forze diverse alla politica per cambiare anche il Pd". E' per questo anima che il candidato sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, di professione avvocato. La volontà di portare in Ancona la buona politica quelle fatte non di "ipocrisie", ma di "scelte condivise". "Le molte persone qui mi fanno credere che ci sono le condizioni per una mia candidatura. Una candidatura fatta in tutta fretta perché ho visto una città logora".

"Mi sono candidata dopo aver sentito le persone, ma non 'il giro delle sette chiese' con i partiti. Non vorrei mai accordi finti." E' così che il candidato Sindaco Valeria Mancinelli inizia a motivare la sua candidatura. Una candidatura che identifica come la volontà da parte sua di mettere in atto un cambiamento che parta dalla buona politica. Non di una politica che si nasconde dietro le "ipocrisie", né di una "politica frammentata", ma quella fatta di "scelte condivise" per trovare, grazie all'ascolto della città, quello che lei chiama un "compromesso nobile".

Nessun programma a sostenere il futuro candidato Sindaco, ma idee. Idee che offrirà ed insieme agli altri candidati sindaci si potrà poi stabilire un programma. Ma in primis si dovrà avviare una campagna di ascolto. "C'é un grande bisogno di ascolto in questa città - ha affermato la Mancinelli - un ascolto che bisognerà far diventare sintesi e poi scelte."


"La coalizione di governo - ha precisato la Mancinelli alludendo alla precedente amministrazione- deve garantire che i consiglieri comunali siano una componente di governo. Se non ci sono i termini per andare avanti ci si deve dimettere". Presenti in aula pressoché tutti gli esponenti del Pd del passato consiglio comunale a partire dal Capogruppo Benadduci fino ai consiglieri Pelosi, Urbisaglia, Ugolini, Moglie. Così come il Segretario cittadino Pd Perilli, il consigliere Regionale Busilacchi, il segretario provinciale Lodolini, l'ass. regionale Lucchetti e tra le file del folto pubblico, radunatosi per sentire la Dott.ssa Mancinelli, anche l'ex ass. Marina Maurizi.

La Mancinelli passa poi alla sua storia. Si definisce riservata e cresciuta all'insegna dell'impegno civile e poi politico nella gioventù. Ma é qui che qualcuno le ha fatto capire che la politica non poteva essere un mestiere optando per costruirsi un lavoro, quello attuale di avvocato. Poiché l'impegno politico a suo avviso deve essere libero ed é per questo che anche se sarà il fututo sindaco di Ancona continuerà comunque la sua professione.

Ed ora quello che conta é Ancona per la Mancinelli, anzi "abbattere" il muro che la circonda, perché, a suo avviso, c'é bisogno di una città degna di essere Capoluogo di Regione ma con un pò di umiltà. In questa avventura l'avvocato non sarà sola: a sostenerla una schiera di professori ed avvocati: il professore alla Bocconi Franco Amatori, il professore Fiorillo, il Dott. Baldelli, gli avvocati Fabiani e Piazzolla, così come Pierfrancesco Benadduci. "In una Ancona che sta morendo - ha detto il suo sostenitore Nando Piazzolla - costruiamo una mentalità diversa. Abbattiamo il muro che é dentro di noi: ritroviamo l'orgoglio di essere anconetani." E non ultimo secondo anche le parole di Benadduci: "Valeria é un sindaco valido per questa città", un sindaco a cui Busilacchi consiglia dovrà governare la città con una "leadership collettiva".





Valeria Mancinelli

Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2013 alle 00:44 sul giornale del 19 gennaio 2013 - 4792 letture