Ecco i 10 punti di Daniele Ballanti, se fosse eletto in Consiglio Comunale

Daniele Ballanti 7' di lettura Ancona 22/01/2013 - Mura di via Torresi, discariche a cielo aperto, mobilità e trasporto pubblico; questi i cavalli di battaglia, in declinazione cittadina, di Daniele Ballanti. Fondatore ed appartenente di Associazioni di cittadini. Un'esperienza di cittadinanza attiva iniziata nel 2009 in una Lista Civica e poi, quella più recente di coordinatore comunale di Alleanza per l’Italia. L’abbiamo incontrato ed intervistato, partendo dall'esperienza da segretario.

Fino a poco tempo fa ricoprivi la carica di coordinatore comunale di API. Un ruolo che hai lasciato e perché dal momento che questa carica politica le avrebbe consentito di fare politica attiva, ma anche di candidarsi in Consiglio Comunale ora che si va ad elezioni?

“Io non mi sono mai considerato un politico ma un cittadino impegnato. Ed è questo mio sentire che non mi ha consentito continuare un’esperienza politica. Il mio lasciare una 'poltrona' proprio a ridosso delle elezioni mi ha consentito più libertà di espressione, ora sono libero di portare avanti i temi di interesse dei cittadini che incontro senza limiti da parte di nessuno.”

Di recente é emerso anche che non condivideva più la linea politica di Api. Ce lo conferma?

“Si. Da tempo non ero più sintonizzato sulle scelte del partito, non avevo condiviso l’aumento dell’IMU, non era stato condiviso il mio approccio pro-cittadini sul trasporto pubblico, la mozione di indirizzo sulla tutela del TPL che avevo elaborato assieme al segretario del Pd è stata letteralmente lasciata in giacenza in Consiglio Comunale da febbraio ad oggi. Inoltre la proposta che avevo elaborato per un nuovo sistema di TPL non è stata sostenuta dal mio partito e la conferenza stampa di presentazione nella giornata conclusiva della Mobility Week è stata annullata la sera prima. Per ultimo volevo come gli altri segretari di maggioranza esprimere la posizione del partito per la scadenza del Sindaco così come deciso dalla coalizione. Un segretario in minoranza non ha che da prendere atto della situazione e tirare le conclusioni.”

Il trasporto pubblico è sempre stato un tema che lo ha caratterizzato ed accompagnato nelle sue battaglie cittadine. Cosa ci può dire a riguardo?

“Conosco il TPL di Ancona fin dagli anni ’70 e ne ho seguito tutte le trasformazioni. Purtroppo questo settore ha molto sofferto nel 2012 a causa dei tagli avvenuti a seguito della diminuzione di risorse e alla scarsa sensibilità da parte di vari soggetti politici. Tagli che sono stati fatti pagare interamente ai cittadini e ai lavoratori non assumendo varie decine di precari. Inoltre non sono stati tagliati gli sprechi, infatti le doppie corse con bus semivuoti sono numerose, ma solo tagliati servizi ai cittadini. E in pochi hanno sostenuto questa battaglia per i cittadini. Ma non dispero, porto avanti le mie proposte con l’obiettivo primario di far reintrodurre alcune corse serali e festive indicando dove e come reperire le risorse necessarie, attraverso una riorganizzazione del servizio. Spero che il trasporto pubblico sia presto riconosciuto come unico strumento a disposizione per limitare l’eccessivo traffico e le elevate emissioni inquinanti che soffocano la città!”

Nel suo profilo Facebook che ha stilato 10 punti in cui si vorrebbe impegnare se fosse eletto in Consiglio Comunale. Su questo cosa ci può dire?

“Questi punti sono dei veri atti di amore e rispetto per la città: il trasporto pubblico, la mobilità sostenibile, l’ambiente i giardini e il verde urbano, il degrado i rifiuti e l’incuria, la sicurezza e criminalità, il decoro urbano la tutela beni artistici, architettonici, culturali, il turismo e commercio, i tagli ai costi della politica e delle macchine aziendali, le mura di via Torresi e area Seppilli, i servizi sociali e welfare. Di ognuno faccio una piccola sintesi delle criticità e indico in cosa mi impegnerei se avessi l’opportunità di essere eletto consigliere comunale. La linea guida è sempre quella di mettere il cittadino al centro dell’interesse della politica, non quello di metterlo per ultimo.”

Dopo tante battaglie, arriva anche un importante risultato: quello della ristrutturazione delle mura di via Torresi. Possiamo definirlo un impegno finalmente coronato dal successo?

“Sono molto soddisfatto dell’esito, grazie alle ordinanze che con insistenza ho chiesto al Sindaco per vari mesi. Ora quando passo davanti alle mura vedo, tra la desolazione del degrado generale della via, i lavori avviati e il mio cuore si rallegra, così come quando incontro i residenti che mi dicono semplicemente grazie. Ma sono io a ringraziare, soprattutto i 1.167 cittadini che hanno firmato la petizione che ho ideato due anni fa, i commercianti che hanno collaborato con me per la raccolta, gli amministratori ai quali ho chiesto l’Assemblea Pubblica di maggio 2012 ed interventi vari, gli altri soci fondatori del Comitato di cittadini di via Torresi e Seppilli che hanno creduto in questo strumento per dare identità al quartiere e fungere da punto di incontro per il quartiere dove ascoltare i cittadini e comunicare con loro. Ora spero che l’inizio dei lavori significhi il ritorno del quartiere alla normalità. Non dimentico tuttavia che l’area di via Seppilli è ancora in attesa dell’avvio del progetto di recupero ed in stato di abbandono, qua concentrerò le mie energie, assieme al Comitato, affinché la nuova Amministrazione dedichi più attenzione a questi cittadini.” Sul problema dei rifiuti, il quale la vede anche qui in prima linea, che mi dice? “Spesso sono i cittadini che mi contattano per segnalarmi delle criticità, hanno imparato che io ascolto da sempre, non solo in campagna elettorale e cerco di dare una mano come posso. Non è colpa mia se poi mi appassiono e vado dritto al punto!”

Segnalare porta poi risultati visibili: le discariche vengono poi bonificate?

“Gli amministratori che ho contattato si sono messi subito in moto per ripulire la zona coinvolta, il problema tuttavia è far si che le discariche non si formino. A tal scopo occorre potenziare gli ispettori ambientali, e ciò spetta al Comune, fare controlli e multe per stroncare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti per strada. Ricordo inoltre che costa di più organizzare raccolte extra che pagare gli ispettori ambientali e che i cittadini sono costretti a pagare per colpa di chi sporca la città. Tutti noi meritiamo di vivere in una città pulita come era fino a pochi anni fa.”

Se fosse eletto in Consiglio Comunale é vero che si auto-diminuirà il rispettivo compenso?

“Per uno come me che già versa il 10% dello stipendio netto ad una associazione per attività sociali e religiose, non è che una semplice conseguenza. Credo che in questo momento storico sia importante mettersi tutti dalla parte dei cittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese o che sono disoccupati o precari. Il 40% di quello che percepirò, se fossi eletto, andrà ad associazioni di volontariato a sostegno degli ultimi e dei bisognosi e sarà certificato. Lo sento come obbligo morale.”

Ma veniamo al succo: con chi si candiderà e quale sarà lo schieramento?

“Prima di parlare di partiti o movimenti ho voluto parlare di idee e impegni che mi assumerei in caso di elezione al Consiglio Comunale. Non volevo che il dibattito, portato avanti per scelta sul web, fosse viziato da appartenenze politiche o di movimento. Comunque sono interessato prima a conoscere gli altri programmi per vedere se ci sono punti condivisi ed eventualmente collaborare con chi mette la città e i cittadini, davvero e non a parole, al centro dell’interesse.”

Ci può dire come é orientato: sinistra, centro o destra?

“Sono aperto ad ogni esperienza e senza preconcetti, pronto a collaborare con tutti quelli che condividono le mie posizioni. Non ho preclusioni verso nessuno poiché mi ritengo post-ideologico, per me contano i valori e le proposte, l’equità e la tutela dei cittadini. In linea di massima preferirei collaborare con liste dai molti volti nuovi per una rinascita vera della città e la risalita da un piano inclinato nel quale è scivolata la città. Potrei in definitiva dare il mio contributo a realizzare una nuova fase per Ancona, più responsabile e centrata davvero sul cittadino.”






Questa è un'intervista pubblicata il 22-01-2013 alle 22:16 sul giornale del 24 gennaio 2013 - 2013 letture

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