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Di Pietro ad Ancona: 'No ad una rivoluzione dei bastoni, si a Rivoluzione Civile'. L'obiettivo: 'Andare al governo'

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Di Pietro per Rivoluzione Civile ad Ancona

Torna di nuovo ad Ancona, l'On. Antonio Di Pietro per sostenere la campagna elettorale di Rivoluzione Civile. Di Pietro al pubblico: 'No ad una rivoluzione dei bastoni, si a Rivoluzione Civile'. Ed a Monti, di recente associato a Berlusconi, non risparmia polemiche e dice: "A casa". Mentre a Grillo dice no: "una rottura con la politica". "Si ai soldi ai cittadini, no alla speculazione finanziaria".

Antonio Di Pietro, dopo il 6 gennaio, torna ad Ancona per catturare il bacino di elettorato dipietrista delle Marche a sostegno della battaglia condotta insieme ad Ingroia con Rivoluzione Civile. Un bacino significativo, a suo avviso, quello marchigiano a partire da Ancona verso il quale ha dato sempre attenzione: "Abbiamo fatto sempre riferimento alla questione delle Marche - ha precisato Di Pietro - ora abbiamo fatto un passo indietro per sostenere una causa importante come quella di Rivoluzione Civile." "Un passo indietro necessario - ha ribadito il Leader dell'IdV - per un ricambio della politica".

No ad una alleanza con il Centro destra. "Noi non lavoriamo per fare opposizione - afferma Di Pietro alla sua folla di sostenitori - ma per fare un'alleanza con il Partito Democratico". L'obiettivo dice lui: "E' andare al governo." Un appello alla responsabilità politica la sua: "Si ad un centro sinistra più responsabile", quello che includa, come già presentato in Lombardia in Molise e non solo, anche Rivoluzione Civile, un'alleanza tra forze politiche tra cui l'IdV.

E alla domanda sul perché votare Rivoluzione Civile L'On. Di Pietro dichiara: "L'unico voto utile é rivoluzione civile." Per non tornare ad un leader che, a suo avviso, non guardi ai cittadini, ma alla speculazione - alludendo al premier Monti - e che non tassi i cittadini con l'Imu senza pensare di tassare i grandi patrimoni.

E su Monti, infatti, come per Berlusconi non risparmia polemiche. Il Monti che di recente é stato associato da Di Pietro proprio a Berlusconi. Anche se Di Pietro precisa sulla questione: "Tra Monti e Berlusconi? Una bella differenza. Monti rappresenta una politica lobbistica di tipo massonico che fa gli interessi finanziari delle lobbies europee ed internazionali. Berlusconi, invece, non ci azzecca niente con la politica. Si é messo in politica per affari personali e giudiziari." E la scelta politica di Berlusconi Di Pietro la semplifica con uno schietto commento "O vado a San Vittore o a Monte Citorio?". Mentre al movimento 5 stelle e a Grillo dice no: "solo una rottura con la politica".

Presenti a sostenere Rivoluzione Civile anche il giovane sambenedettese Alessandro Marini, il politico dipietrista Ivan Rota, il docente Alessandro Lelli, il commercialista Damiano Bartozzi e non ultima una donna Marilena Tregambe.





Di Pietro per Rivoluzione Civile ad Ancona

Questo è un articolo pubblicato il 05-02-2013 alle 16:22 sul giornale del 06 febbraio 2013 - 1325 letture