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Fini ad Ancona: 'Risolvere i problemi del Paese senza demagogie: partiamo dalle figure oneste di imprenditori'

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Silvetti Fini Merloni

Il leader di Fli Gianfranco Fini parla ai suoi sostenitori ad Ancona: 'Risolvere i problemi del Paese senza demagogie: partiamo dalle figure oneste di imprenditori italiani e marchigiani." Ad affiancarlo il candidato alla Camera per Fli Marche Daniele Silvetti e la candidata al Senato per Monti Maria Paola Merloni. Grillo? "Un termometro per misurare la febbre".

Si é parlato di riforme di carattere economico, di ridistribuzione della ricchezza in modo equo, di ripartenza della produttività, ma anche di attenzione alle PMI con politiche nazionali aziendali integrate il più possibile con le politiche europee. Il tutto per far ripartire di nuovo l'Italia e le Marche. Questo il concetto snocciolato da Gianfranco Fini in visita nel pomeriggio di venerdì ad Ancona all'Hotel Passetto.

"Essere di destra - ha affermato il Leader di Futuro e Libertà Gianfranco Fini - significa avere in mente l'interesse nazionale." E sulla politica da adottare per le aziende dice: "Dobbiamo puntare a politiche europee quanto più integrate possibile, lavorando sull'integrazione". "Ma soprattutto - ha aggiunto Fini - dobbiamo garantire quanto più il presupposto di libertà con la cultura della legalità".

E sulla libertà Fini é categorico. L'amore per la libertà é lo stesso sentimento che lo ha mosso dal separarsi definitivamente dal Pdl. "Non si poteva continuare a tacere - ha riferito Fini - per mortificare la libertà a favore di personalismi". Né dimetica l'episodio, a suo avviso inconteplabile, del caso 'Ruby', che avrebbe potuto scatenare un incidente internazionale poiché a detta di Berlusconi "nipote di Mubarack".

"Ora - ha affondato Fini - la questione é risolvere i problemi del Paese senza promesse, né demagogie." Stando a Fini non é più tempo di demagogia alla Berlusconi, ma di risposte chiare e subito. "Due anni fa - la situazione economica non era poi così diversa. I sintomi della crisi c'erano già e non si venga a dire che i ristoranti erano tutti pieni." Neanche su Grillo Fini non ha mezzi termini: "Un termometro per misurare la febbre: nessuno é mai guarito dalle malattie con un termometro".

Neanche sull'IMU, Fini, risparmia il governo berlusconi: "Ricordo che l'IMU il governo Berlusconi l'ha votata. " Ma sul cosa fare per non arrivare al rischio default del Governo Greco e di come attivare la ripresa in Italia, Fini dichiara: "Non abbiamo la bacchetta magica. Ma partiamo dalle figure oneste della realtà imprenditoriale italiana e marchigiana." E le PMI non hanno possibilità di competere con le grandi industrie del panorama europeo, in particolare la Germania dice Fini, né internazionale. La necessità é allora chiara a Fini: "Puntare all'eccellenza" sia in termini di qualità di prodotto che di ricerca. E per fare ciò l'unica strada percorribile a suo avviso é quella di attuare "oculati tagli alla spesa". "Tagliamo tutto il sottobosco non trasparente - asserisce Fini - tra amministrazione pubblica e malaffare".

E solo allora si potrà aiutare non solo le PMI a crescere e a risolvere la questione dell'accesso al credito costituendo un fondo pubblico di garanzia, a risolvere la drammatica disoccupazione giovanile e non solo, a ricollegare le esigenze al lavoro (queste una delle cause per Fini del crollo di iscrizioni all'università). Ma soprattutto ricollegare - conclude Fini - i diritti dei lavoratori ai diritti dell'imprenditoria."

"La coalizione che fa capo al professor Monti é l'unica autentica novità - ha aggiunto poi Fini - perche' rompe il bipolarismo muscolare per cui o sei con Berlusconi o sei comunista. E noi non siamo né centro, né periferia, ma una forza riformatrice."

E sui sondaggi Gianfranco Fini pensa positivo e dice: "La campagna elettorale sta andando meglio di quello che dicono i sondaggi" che vedono Fli vicina all'1%. Ma soprattutto la fiducia del sondaggio viene meno da parte di Fini dal momento che, a suo parere: "sono piuttosto strumento di propaganda" e soprattutto, poi, se ci sono "sondaggisti di fiducia". Ma di questo Fli non se ne cura e va anavnti nella sua campagna elettorale che verrà intesificata con il "porta e porta" poiché quello di cui c'é bisogno per il Leader di Fli é: "Un approccio non demagogico, ma concreto".



Silvetti Fini Merloni

Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2013 alle 19:45 sul giornale del 09 febbraio 2013 - 2279 letture