Ballanti: 'Traffico, sosta selvaggia e strisce pedonali assenti. Serve un cambio di marcia'

Daniele Ballanti 4' di lettura Ancona 12/02/2013 - Ballanti: "Mobilità di Ancona: traffico, sosta selvaggia e strisce pedonali assenti, serve un cambio di marcia in senso europeo. Da alcuni anni Ancona è precipitata nelle classifiche delle città a misura d’uomo ed è ormai un lontano ricordo una città pulita, ordinata, con traffico regolato e controllato."

Oggi la città è sporca, degradata in più punti, quasi abbandonata a dinamiche dequalificanti, in lenta discesa su un piano inclinato e senza spirito civico di reazione. Non bastano alcune eccellenze quali il recupero della Mole o simili per dire che Ancona è una città “bella e a misura d’uomo” com’era realmente fino a poco tempo fa. Ciò che qualifica oggi Ancona è l’anarchia in molti settori, tra i quali la mobilità e il traffico sempre più caotico e disordinato. La violazione delle regole è tangibile in ogni angolo della città: sosta selvaggia di automobili in doppia fila, sopra i marciapiedi, sui passi carrai, posti riservati a portatori di handicap, fermate e piazzole riservate ai bus, davanti ai cinema, addirittura in piazza del Plebiscito, in posti riservati agli scooter, in quello che resta della pista ciclabile. L’anarchia regna sovrana. Solo nelle strisce blu c’è la certezza delle multe perché i “berretti gialli”, loro si, effettuano i controlli! I diritti dei cittadini sono costantemente violati nell’indifferenza di chi dovrebbe invece interessarsene. Mancano i controlli e regna l’impunità. La continua tiritera sui turni Vigili di sera è di esempio, il capoluogo di Regione non ha controlli serali e la sera vige ancora maggiormente il far-west! Nelle sere estive davanti alla Mole nemmeno i TIR riescono a passare talmente è il caos sosta selvaggia ed il parco di Posatora è invaso da auto e scooter grazie ai cancelli lasciati aperti in violazione del regolamento del Verde senza che l’Amministrazione eserciti i controlli dovuti.

L’anno scorso ho sollecitato più volte gli assessori interessati ad intervenire in certe criticità quali il caos sosta selvaggia alla Mole, la violazione da parte delle auto e scooter in piazza del Plebiscito (trasformata in parcheggio), nell’isola pedonale e nel parco Belvedere. Nessun Amministratore ha fatto nulla, se non l’Assessore al Traffico (pur se “disarmato” dal non avere Vigili Urbani sufficienti per sorvegliare le strade), accogliendo la mia richiesta di affiggere il divieto di accesso alle auto al parco Belvedere. Sulla piazzola bus in stazione c’è da dire che è costantemente, ma soprattutto al sera dalle 18 in poi, violata da auto che entrano, si fermano, fanno coda al semaforo, ostruendo il transito dei bus e ritardando la velocità del trasporto pubblico con conseguenza negative per gli utenti e i conducenti. Nessuno che facesse rispettare le regole: è una vergogna! Si tollera il far-west quando invece per l’educazione civica dovremmo far riferimento alla civile Europa, non solo all’area Mediterranea (tanto cara ad alcuni esponenti politici).

Per ultimo la situazione della sicurezza dei pedoni: le strisce pedonali sono pressoché un ricordo nella nostra città o perché sbiadite dalla nevicata dell’anno scorso, o per il normale transito dei mezzi, o perché assenti nei pochi tratti dove sono state asfaltate le strade (per non parlare delle buche..). Aspettiamo che i pedoni vengano investiti, magari con il morto, per provvedere subito? I cittadini non possono rassegnarsi a questo stato di cose e reagiscono pretendendo dalla classe politica ed amministrativa, che hanno il compito di dare risposte esaustive, un cambio di mentalità che può portare ad affrontare le criticità attuali. E’ facile additare la responsabilità nella mancanza di risorse, se in passato la città fosse stata amministrata oculatamente non avremmo poi avuto buchi di bilancio, che uniti alla diminuzione attuale di risorse, causa lo scivolamento di Ancona che è sotto gli occhi di tutti. Ci vuole più amore per la città e per i cittadini.

E’ doveroso chiedere ai partiti, movimenti, associazioni politiche (tutti, nessuno escluso) come intendano risolvere anche questo far-west sulla mobilità (privata, pubblica e pedonale), perché gli anconetani meritano una riscossa, guardando all’Europa civile ed evoluta e non in altre direzioni. Non servono campagne d’ascolto in piazza, le cose sono sotto gli occhi di tutti, occorre rimboccarsi le maniche e questo deve fare chi vuole candidarsi a governare la città dando risposte. Tollerare ancora questo degrado civico non è più possibile, è ora di fatti!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2013 alle 13:19 sul giornale del 13 febbraio 2013 - 1349 letture

In questo articolo si parla di attualità, api, ancona, Daniele Ballanti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/JkB





logoEV
logoEV