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comunicato stampa

Donadi nelle Marche, incontro con Spacca sull'importanza del ruolo del 'Centro Democratico'

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massimo donadi

Tour elettorale nelle Marche saldamente ancorato alla gravissima situazione economica in cui versano le Marche (segnatamente i settori della metalmeccanica, del mobile, del calzaturiero e dell’abbigliamento) ma anche tappa istituzionale quella di Massimo Donadi, cofondatore di “Centro democratico” terza forza del centro sinistra.

Donadi ad Ancona ha infatti incontrato il Presidente della Regione Gian Mario Spacca. Con lui a Palazzo Raffaello c’erano anche l’on. David Favia, Traiano Ruffo Campanelli e Paola Giorgi. L’incontro è stato particolarmente cordiale e fra l’altro ha registrato la piena condivisione sull’importanza della presenza di “Centro Democratico” nella coalizione di centrosinistra sia a livello nazionale che regionale.

In precedenza, Donadi e Favia all’insegna del tema “Superare la crisi economica: più lavoro e meno tasse” sono stati ad Ascoli, Fermo e Civitanova dove appunto hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni del mondo produttivo marchigiano e degli organi di informazione. In particolare, all’hotel Concorde di Ancona ( da dove sono poi ripartiti alla volta di Pesaro) Donadi e Favia hanno tenuto a ribadire che per il “Centro Democratico” l’Italia e quindi le Marche hanno bisogno di una nuova stagione di politiche industriali che non si esauriscano nella difesa d’ufficio del made in Italy ma che sappiano accompagnare i processi di ristrutturazione produttiva e sostenere realmente sul piano fiscale, creditizio e amministrativo, i costi e i rischi che le imprese sono disposte a sostenere per salvaguardare e allargare le basi occupazionali,per internazionalizzarsi, per mantenere o riallocare gli impianti sul territorio nazionale, per fare investimenti in ricerca e innovazione lungo tutti i livelli della catena del valore.

In particolare l’on. David Favia ha ricordato che purtroppo nel nostro Paese oltre centomila imprese hanno abbassato la saracinesca nel 2012. Di queste quasi 1200 erano marchigiane. “Come se non bastasse – ha sottolineato Favia - dati Inps alla mano elaborati dall’Ires Marche, poco meno di 30 milioni sono le ore di CIG complessivamente richieste e autorizzate nella nostra regione dall’inizio dell’anno ad oggi e che equivalgono al mancato lavoro di circa 20.000 persone. E ancora, a conti fatti, dall’inizio della crisi nel 2008 ad oggi, le ore di cassa integrazione richieste e autorizzate sono state 131 milioni: pari al mancato lavoro di 73 mila persone. Obiettivo prioritario è quindi quello di sostenere e rilanciare l’economia per recuperare posti di lavoro e per dare ai giovani reali prospettive occupazionali”.



massimo donadi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2013 alle 16:53 sul giornale del 19 febbraio 2013 - 694 letture