Ballanti: discariche a cielo aperto, 'Ancona deve risalire dal piano inclinato nel quale è scivolata negli ultimi anni'

Ballanti 3' di lettura Ancona 18/02/2013 - Da alcuni mesi seguo con impegno costante le problematiche relative alle discariche a cielo aperto raccogliendo numerose segnalazioni dei cittadini e facendo sopralluoghi, scattando fotografie e richiedendo l’intervento degli Amministratori comunali.

A seguito di questo interessamento la discarica di via Marchetti è stata rimossa pochi giorni dopo la mia segnalazione e non si è più ricostituita. Come già noto le zone più problematiche sono gli Archi, corso Carlo Alberto, via Marchetti, la Stazione, Vallemiano, il Piano e, seppur in maniera più a macchia di leopardo le Grazie e Tavernelle; su tutti quartieri sono intervento a fianco dei residenti e segnalando il degrado sia agli organi di stampa che degli Amministratori. Ho avuto un incontro con un Responsabile Tecnico di Conero Ambiente in cui sono stati illustrati i dati, buoni, della raccolta differenziata nel nostro Comune (attorno al 63%) e la sensibilità del Consorzio per arginare il fenomeno delle discariche abusive. Quello che mancano sono certamente i controlli da parte degli Ispettori Ambientali del Comune, che oltre ad essere solo essere solo 5, hanno anche compiti di ufficio di tutto il settore Ambiente. Sono rimasto sgomento nell’apprendere che ogni domenica i cittadini sono costretti a pagare un servizio extra per raccogliere i rifiuti indifferenziati gettati a terra nelle discariche abusive e che ogni conferimento erroneo è un costo per i contribuenti che si ritrovano anche meno risorse da destinare ad esempio in opere di pulizia strade o simili.

Salvo il fatto che il Consorzio ha attuato campagne informative, su tutto è sempre stata palese la mancanza di volontà politica di dissuadere comportamenti non in linea al pubblico decoro ed igiene e perseguire chi vìola le regole, sporcando la città trasformandola in una discarica e facendo pagare il conto ai cittadini. Secondo Conero Ambiente occorre anche invitare i cittadini che assistono a conferimenti sbagliati di riprendere le persone alla correttezza della procedura, perché chi fa questo mette le mani nelle tasche di ognuno di noi, e a segnalare all’Azienda le violazioni. Da parte mia ho suggerito a Conero Ambiente di affiggere nei punti in cui si formano le raccolte abusive apposita segnaletica in cui si richiama al divieto di conferire i rifiuti, le multe previste, la corretta procedura, i numeri telefonici dell’Azienda per segnalazioni o richiesta di raccolta degli ingombranti. All’Amministrazione che verrà si chiederanno interventi quali controlli efficaci (costano di meno rispetto alle operazioni di bonifica e raccolte extra) e multe per chi continua a sporcare la città, perché è necessario risalire la china dalla sporcizia, dal degrado e dal lassismo degli ultimi tempi.

Ma non basta l’impegno di poche persone per cambiare lo stato delle cose, serve la collaborazione dei Comitati dei Cittadini, motivo per cui questo tema, quello dei rifiuti, sarà di competenza della nuova Rete dei Comitato Civici! Dato che è sempre stato palese l’incapacità di affrontare anche questa criticità, speriamo che il nuovo Sindaco e la nuova Amministrazione siano davvero più attenti alle problematiche dei cittadini (non solo durante le campagne elettorali) e con interventi PER i cittadini, perchè Ancona è scivolata da tempo su un piano inclinato dal quale occorre assolutamente risalire.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2013 alle 20:57 sul giornale del 20 febbraio 2013 - 1333 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, discariche, Daniele Ballanti

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