contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > ATTUALITA'
comunicato stampa

Duca: porto, 'Ingeneroso l'attacco a Canepa'

3' di lettura
701

Eugenio Duca

Mi pare sbagliato e ingeneroso l'attacco che viene rivolto al Presidente A.P. Avv. Canepa. La responsabilità politica di quella nomina è tutta del PD che ha accettato uno scambio scellerato: soldi (mai visti), in cambio di cessione di autonomia e di sovranità. Quanto ai 40 milioni di euro "salvati in estremis", nessuno ha raccontato com'è andata e chi bisogna ringraziare.

Di certo non gli Enti territoriali nè la politica. Se l'approccio dei decisori politici è quello di continuare con le rigidità e i paletti lo sviluppo del porto resta una chimera. Non si è ancora compreso che ci vuole sinergia, collaborazione e concertazione con l'A.P. che è lo Stato nel porto di Ancona. Un porto come Ancona lavora h 24 per 365 giorni all'anno. Ci vuole un uso flessibile anche delle banchine e dei piazzali e le varianti vanno agevolate, non ostacolate. E' stupefacente che la "variante agli usi privati" è stata considerata una priorità, o che quella dell'ex Metro venga agevolata. Quando la variante viene chiesta per l'area ex Bunge o per l'ex Fiera, dallo Stato, si alzano muri e steccati.

Le merci e le navi non seguono rotte prestabilite e comandate dalla politica! Sul fronte a mare, da sei anni l'A.P. ha chiesto di collaborare con Comune, Provincia, Regione e Camera di Commercio. Solo quest'ultima ha risposto. Dove sono e cosa pensano gli Enti territoriali. Forse sfugge loro che sul fronte delle entrate ordinarie dell'A.P. ci saranno severe ricadute dal ridimensionamento dell'attività dell'API. Minori entrate che produrranno minori possibilità di investimento. Si parla molto spesso del porto di Ravenna ma in quel porto gli Enti territoriali collaborano con l'A.P. e cofinanziano gli interventi in modo robusto. Per il porto di Ancona zero euro e tante rigidità. Ma quale "concorrenza" si vuole? Quella sui salari e le condizioni di sicurezza dei lavoratori o quella sulla competitività dello scalo dorico. A mio avviso è la seconda da perseguire con unità di intenti, non dimenticando che il porto ha potuto contare su venti anni di pace sociale, ed è anch'essa un valore.

Durante la Presidenza Montanari sono state acquisite aree importanti: ex Tubimar, palazzo ex Direzione Fincantieri, il fabbricato officina Mensa e spogliatoio (che va ricostruito all'interno dello stabilimento), torna nelle disponibilità l'importante area ex Fiera della Pesca. Si tratta di "risorse pubbliche da valorizzare", non da ingessare in nome di una pianificazione datata e senza alcuna possibilità concreta di attuazione. Infine appare puerile la polemica sui parcheggi dei TIR e auto, quando ad alimentarla sono coloro che vogliono i parcheggi in tutta la città e persino in piazza del Plebiscito e che si sbracciano per l'uscita a Ovest (un tracciato autostradale proprio per i TIR e le auto da e per il porto). Del tutto priva di fondamento la polemica sul raddoppio del diporto nautico, fortemente imposto proprio dalla politica e che naufraga per la frana e non per l'A.P. Se l'approccio della politica non cambia: povero porto internazionale di Ancona.



Eugenio Duca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2013 alle 01:38 sul giornale del 26 febbraio 2013 - 701 letture