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Pergolesi: Di Stasi 'Antonio Corona blocca il finanziamento all'Ente di 402 mila euro'

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Antonio Di Stasi  e Roberto Marchionni

Ancona non può perdere il Pergolesi, un patrimonio culturale che porta ricchezze e risorse alla città. Ma la situazione finanziaria dell'Istituto Superiore di Studi Musicali non è più sostenibile. Il Commissario dell'Istituto, l'avvocato Antonio Di Stasi e il Direttore, Roberto Marchionni, attendono risposte dal Comune, altrimenti l'anno accademico potrebbe interrompersi.

Dopo il periodo di dicembre e gennaio che aveva visto l'occupazione dell'Istituto da parte degli studenti e dei docenti, una prima risposta positiva era arrivata da parte delle Istituzioni, a seguito dell'intervento del prefetto di Ancona Alfonso Pironti. In seguito, la Giunta municipale di Ancona, con atto del 28 dicembre e il Consiglio Comunale, con atto del 7 gennaio, avevano stabilito, con atti amministrativi, di finanziare l'ente con una somma pari a 402 mila euro.

"Dopo alcune settimane da tale decisione, si è insediato al Comune di Ancona, il Commissario Straordinario Antonio Corona - ha affermato Di Stasi - che non ha dato seguito agli atti amministrativi. Malgrado sia stato sollecitato più volte verbalmente, con atti scritti e con incontri formali, Corona omette un atto che io considero del suo ufficio e in questo modo si assume la responsabilità di una decisione politica, fuori dalle sue competenze. Per me è un'omissione e un abuso del ruolo che spetta a un commissario prefettizio".

A causa della mancata esecuzione degli atti, il Pergolesi non ha potuto erogare le retribuzioni ai docenti, che da 9 mesi non prendono lo stipendio.

"Le conseguenze sono gravissime per gli allievi, per i docenti e per l'intera città di Ancona - ha continuano l'avvocato Di Stasi - e se il capoluogo perdesse un'istituzione culturale importante, com'è il Pergolesi, ci sarebbero una ricaduta economica sul territorio e un' ulteriore desertificazione del centro storico".

L'Istituto Pergolesi è attualmente un ente pubblico, diretto e controllato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Lo scorso 21 dicembre è stato approvato alla Camera in sede referente il Disegno di legge "Valorizzazione del sistema dell'Alta formazione e specializzazione artistica e musicale", in cui era prevista la statizzazione degli Istituti musicali pareggiati. E' quindi probabile che entro 18 mesi possa essere stampata nella Gazzetta Ufficiale la legge di statizzazione degli Istituti Pareggiati. Legge che riguarderebbe anche il Pergolesi.

"Il numero delle iscrizioni è rimasto inalterato in questi anni - ha detto il direttore Roberto Marchionni - i docenti sono persone giovani, in carriera e le lezioni sono frontali, non collettive. Ma alcuni insegnanti vengono da Roma, Firenze. O arrivano i soldi dal Comune o la situazione precipita. Incerta è anche la tenuta dell'attuale anno accademico".

In un'ordinanza del Tar Marche di alcune settimane fa, si legge: "sotto il profilo dei principi di imparzialità e buona amministrazione, appare opportuna la persecuzione del percorso comune delle Amministrazioni che avevano stipulato il protocollo di intesa del 16.7.2008, allo scopo di garantire il funzionamento dell'Istituto".

"A tutt'oggi il Commissario Corona, mercoledì 13 marzo, ha formalmente convocato una riunione con la Regione e la Provincia, ma non ha fatto sapere ancora niente sulle decisioni emerse da tale incontro", ha concluso Di Stasi.



Antonio Di Stasi e Roberto Marchionni

Questo è un articolo pubblicato il 22-03-2013 alle 17:29 sul giornale del 23 marzo 2013 - 3398 letture