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comunicato stampa

Niente rimozione per la statua 'violata': le promotrici della petizione alla Commissione Pari Opportunità 'Intolleranza culturale'

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statua dedicata alla donna violata

In riferimento alla nota diffusa dalla Commissione per le Pari Opportunità delle Marche del 04/04/2013, giuntaci soltanto a mezzo stampa, constatiamo con rammarico che nessuna delle nostre argomentazioni e richieste è stata minimamente considerata e che nessuna risposta precisa alle nostre obiezioni è stata fornita, al di là del fermo rifiuto di ricollocare la scultura secondo le nostre proposte concrete, rispettose e costruttive.

Questo a dimostrare che se “intolleranza culturale” c’è in questa vicenda, non può dirsi certo da parte nostra, ma di chi ignora l’opinione e le istanze degli ormai oltre 1000 cittadini di Ancona, delle Marche e di tutta Italia. Dispiace e atterrisce più di ogni altro aspetto, però, la mancanza del benché minimo cenno a una parola di scuse nei confronti di tutte quelle donne vittime di violenza che si sono sentite offese dal risultato finale dell’iniziativa, che costituisce nella loro opinione e in quella di moltissimi altri un messaggio inutile e fuorviante, se non dannoso.

Data la dichiarata volontà di non procedere al ricollocamento della scultura né di avviare un percorso comune di confronto a partire dalle proposte presentate, preannunciamo la nostra intenzione di adottare “Violata”. Se su suolo pubblico, in quanto simbolo pubblico, si vuole che resti a tutti i costi, allora della donna che essa rappresenta ci prenderemo cura noi. La animeremo con pensieri, gesti, manifestazioni artistiche di tutte le persone che credono nell’importanza della causa che stiamo portando avanti e che vogliono contribuire a farne davvero un simbolo condiviso. Se “Violata”, da sola, non riesce a trasmettere il messaggio per cui è stata commissionata, allora ci impegneremo, da cittadini, perché si raggiunga lo scopo in cui finora si è fallito.

L’unica speranza, a questo punto, e che i candidati sindaci alle prossime elezioni vogliano riprendere le fila della discussione, a partire dall’ascolto e dalla considerazione delle proposte che abbiamo avanzato e che non sono state finora raccolte e, men che meno, discusse. Questa triste pagina di politica, ve lo assicuriamo, Ancona non la dimenticherà. I tantissimi cittadini residenti che hanno sottoscritto la petizione e che non hanno trovato presso di voi alcun ascolto o considerazione non dimenticheranno. L’opinione pubblica nazionale non dimenticherà. La petizione a favore della sua rimozione resta comunque aperta per accogliere le continue adesioni che giungono da ogni parte d'Italia.

LE PROMOTRICI DELLA PETIZIONE Cristina Babino Alessandra Carnaroli



statua dedicata alla donna violata

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2013 alle 00:15 sul giornale del 06 aprile 2013 - 1566 letture