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Truffa al frate della Cappella di Torrette, in manette mamma e figlio. Incastrati grazie a poliziotti mascherati da frati e non solo

frati 2' di lettura Ancona 06/04/2013 - Si spacciano per Carabinieri e truffano il frate della cappella dell'Ospedale di Torrette, padre Pieroni. E' cosi che dal primo marzo ad oggi si erano fatti consegnare dal religioso ben 5 mila euro per la restituzione della mantellina della Madonna rubata nel 2011. Arduo il compito della Squadra Mobile che per incastrarli ha dovuto perfino mascherarsi. In manette mamma e figlio.

Si spacciano per Carabinieri e truffano il frate della cappella dell'Ospedale di Torrette, padre Pieroni. E' cosi che dal primo marzo ad oggi si erano fatti consegnare dal religioso ben 5 mila euro. Non si sa come ma i malfattori erano venuti a conoscenza del furto della mantellina della madonna custodita nella cappella dell'Ospedale di Torrette, furto avvenuto nel febbraio del 2011. E' da qui che era nata l'idea di ricattare il frate facendogli credere che il prezioso mantello gli sarebbe stato restituito. A mettere la parola fine alla vicenda gli uomini Mobile che hanno arrestato i due, mamma e figlio, che si erano presentati all'appuntamento, con tanto di flagranza di reato per estorsione.

Dottori, frati ed infermieri é così che i poliziotti hanno dovuto mascherarsi per coglierli nell'atto. A finire in manette la 47enne napoletana, Raffaella Cioppa, ed il figlio 18enne, G.M., queste le sue iniziali. I due, però, non erano i soli coinvolti nella vicenda che si erano spacciati per 'falsi carabinieri'. Denunciate, infatti, altre quattro persone, tra cui l'attuale compagno di Raffaella Cioppa.

Il tutto era nato da una telefonata a Padre Pieroni da un finto Carabiniere della Caserma di Terni che gli annunciava il ritrovamento, insieme ad altri preziosi, della matellina della Madonna della sua Capella rubata. E poi l'incontro dove il finto Carabiniere, che si faceva chiamare "Antonio" che gli chiedeva denaro per regolarizzare il conto per il deposito dove era custodita la mantellina. Il Frate, in buonafede, ci casca e comincia a pagare le prime rate, circa 700 euro a volta, é così che il religioso comincia il rapporto 'quasi' amicale con i suoi malfattori perfino invitati a pranzo. Ma il caso vuole che un suo confratello avesse conoscenze militari: ed é qui che 'Antonio Lo Russo' e il suo complice, venivano smascherati. Antonio, nient'altro che il convivente della Cioppa, aveva asserito di una promozione dell'arma da Tenente a Colonnello, senza pensare che all'appello mancasse un grado.

Anche per loro nulla da fare denunciati tutti per estorsione in concorso aggravata effettuata sotto le vesti di 'falso pubblico ufficiale' e con sostituzione di persona. Il caso ha voluto, inoltre, che 'Antonio' non fosse presente nell'ultimo episodio facendo credere al frate, da parte dell'amico, che era in fin di vita, anche se nei fatti era già stato arrestato per un altro reato.






Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2013 alle 15:51 sul giornale del 08 aprile 2013 - 3155 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, arresti, ancona, frati, laura rotoloni

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