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comunicato stampa

Falconara: rapina alle poste centrali. Il Sindaco Brandoni ringrazia il carabiniere-eroe De Sisto 'Ho fatto solo il mio dovere'

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Il Sindaco Goffredo Brandoni ha ricevuto ufficialmente al Castello di Falconara Alta l’appuntato Giuseppe De Sisto: l’eroe della rapina alle poste centrali che ha inseguito e bloccato un rapinatore armato. Nell’occasione alla presenza delle autorità civili e militari il primo cittadino falconarese ha consegnato a De Sisto un attestato di riconoscimento.

Presenti alla cerimonia nella Sala del Leone, Brandoni, De Sisto, il vicesindaco Clemente Rossi, il Generale di Brigata Antonio Raffaele (Comandante del Comando Militare Esercito Marche di Ancona), il Tenete Matteo Demartis (Comandante della Tenenza dei carabinieri di Falconara Marittima), il Comandante della Polizia Municipale Stefano Martelli, il comandante della Capitaneria di Porto Sezione Falconara M.ma Rocco Polimeno, il luogo tenete della Guardia di Finanza Massimo Capacchione, (Comandante della Tenenza della GdF di Falconara) e i rappresentanti associazioni militari in congedo e don Sergio cappellano dell’Arma di Ancona. La città di Falconara ringrazia Giuseppe De Sisto “per aver rappresentato la Città di Falconara marittima e l’Arma dei Carabinieri in un evento drammatico, mettendo al servizio dell’intera collettività la sua esperienza e il suo coraggio” – recita la pergamena consegnata dal Sindaco Brandoni a De Sisto “Ci sembrava doveroso ringraziare ufficialmente questo nostro concittadino che si è destinti per coraggio e senso di giustizia – ha detto Brandoni -.

Non a caso il protagonista di questa vicenda è un uomo delle forze dell’ordine che anche senza divisa sono sempre in servizio”. “In quel momento 1000 pensieri. Cosa devo fare? L'istinto mi ha portato a pensare che dovevo intervenire – ha commentato De Sisto -. Un senso di giustizia che ha portato a proteggere le persone. Non mi sento un eroe. La mia fede in Maria mi ha motivato. Io credo e sono convinto che ognuno di noi fa parte di un progetto più grande. C'è sempre una motivazione più alta di noi”.

La storia “Ho fatto solo il mio dovere, non sono certo un eroe”. Basterebbe questa frase, pronunciata dall’appuntato Giuseppe De Sisto ai colleghi interventuti per la rapina alle poste centrali di Falconara per far intendere il valore morale e civile della persona. Erano le 13,25 del 24 aprile quando due rapinatori, con passamontagna e pistola (che poi si scoprirà una scacciacani) fanno irruzione alle poste centrali. All’interno degli uffici clienti in fila e cassieri al lavoro sono stati minacciati armi in pugno e costretti a sdraiarsi a terra. Addirittura a De Sisto, a terra come gli altri clienti, viene puntata una pistola alla tempia per non farlo muovere. E lui non interviene. Non vuole far correre pericoli agli altri clienti e ai cassieri. Attende che i rapinatori, arraffato il malloppo, escano in strada. Poi si mette subito all’inseguimento, ma i due si separano e allora De Sisto decide di inseguire quello con il bottino. Anche se il rapinatore è armato. Lo tallona con scatto da centometrista e lo blocca in via Rosselli, dove si precipitano anche i colleghi del Nucleo operativo radiomobile che arrestano il rapinatore in flagranza di reato.

L’intervento, tanto istintivo, quanto coraggioso, ha sorpreso addirittura i carabinieri del Norm non nuovi ad inseguimenti di persone armate. Ma De Sisto lo fa apparire come la cosa più normale del mondo. Conosciuto a Falconara anche per il suo impegno cattolico, diacono della parrocchia di San Giuseppe a Palombina Vecchia e a lungo al fianco di don Leo e ora di don Walter, Giuseppe ha dimostrato così di essere un bravo cristiano, un ottimo carabiniere ed un cittadino esemplare.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2013 alle 17:07 sul giornale del 24 maggio 2013 - 4869 letture