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Sport, Semifinale: Dolphins Ancona sconfitti per 34 a 16 dai Panthers Parma

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Dolphins Ancona

Finisce sul campo XXV Aprile la stagione degli Energy Building Dolphins Ancona, sconfitti per 34 a 16 dai Panthers Parma, pluricampioni d'Italia. Il risultato però non racconta tutta la verità di una partita dai due volti che vede i dorici flirtare con il biglietto per l'Italian Super Bowl per più di metà partita, ma che devono arrendersi alla reazione veemente dei parmensi che non ha lasciato alcun diritto di replica.

Nel primo quarto Ancona scappa subito via, Rocky Pentello ci mette poche azioni prima di trovare Matt Gordon su una slant che coglie di sorpresa le secondarie dei padroni di casa, che lasciano totalmente sguarnita la profondità, l'americano dei Dolphins accelera e conquista le 59 yard che lo separano dalla linea di meta avversaria (XP di Leonardi no good, 6-0). Ma non finisce qui, Enrico Leonardi ha modo di rifarsi poco dopo calciando tra i pali un FG che da il massimo vantaggio esterno (9-0). Le pantere ci capiscono ben poco in attacco, la difesa marchigiana non concede praticamente nulla nei primi 30 minuti di gioco, riempendo ogni buco aperto per le corse e coprendo ogni traccia di lancia, le pantere sono costrette a 2 tentativi di FG, entrambi i quali non centrano, stranamente, i pali: Alex Vergazzoli in uno di essi è anche sfortunato, colpendo il palo.

In definitiva il secondo quarto si conclude con i marchigiani avanti per 9 punti e gli emiliani ancora alla ricerca di sbloccare lo zero sul tabellone. L'intervallo è spesso momento di svolta delle partite, con i coaching staff che apportano gli aggiustamenti necessari per vincere le partite; Parma lo inizia in attacco, ma i Gerbaldi's boys continuano sulla falsa riga del primo tempo spedendo in fretta Monardi&co. fuori dal campo. Ma qui arriva il primo scossone pro-Panthers: Pentello lancia sul lato destro ma la palla deviata, rimane in aria e viene presa da Ben Johnson (al primo intercetto di giornata, dei 3 che avrà alla fine), il numero 5 emiliano la riporta indisturbato fino alla meta avversaria: 9-7 e lo stadio di Parma è una bolgia. Pentello però ci mette poco a resettare dall'errore commesso e riporta i suoi a varcare la goal line: questa volta il lancio sulla palla esterna di Mitch McGrath canta da solo, il tuffo dell'altra parte dell'arcobaleno del biondo n.20 dei delfini è un gesto atletico che impreziosisce ulteriormente la giocata. La meta, convertita dal extra point di Leonardi, restituisce i 7 punti di vantaggio (16-7), ma è l'ultimo momento di gloria per i ragazzi di coach Rotelli.

Parma fa salire ulteriormente il livello della pressione su Pentello, Simone Bernardoni e Luca Fontanili diventano incontenibili e il QB dorico non ha un attimo di respiro, arrivano intercetti e sack a ripetizione e i Panthers continuano a riprendere il possesso del pallone in zone troppo comode. Sale in cattedra Jared Karstetter che prima segna in attacco su ricezione e poi va ad intercettare un lancio del QB avversario, improvvisando un ritorno fino alle 2 yard avversarie. Tommaso Monardi, ancora una volta ben contenuto dalla difesa degli ospiti, non riesce però a conquistare il terreno che manca e consegna al piede di Vergazzoli la chance di portarsi in vantaggio per la prima volta nella partita, quando mancano pochi minuti alla fine del terzo quarto. Il kicker dei parmensi questa volta non sbaglia e infila un calcio facile facile che dà il 17 a 16. Il quarto periodo continua sulla stessa scia di come si è concluso il terzo: Ben Johnson intercetta ancora due volte Pentello, mentre la difesa sotto un sole cocente cerca di arginare come meglio può posizioni di campo sempre più sfavorevoli. Arrivano altri 17 punti (TD per Ryan Christian e Emanuele Gavesi sui lanci precisi di Monardi e FG sempre del solito Vergazzoli) che doppiano i 17 messi a segno nel terzo periodo e fissano il punteggio sul 34-16.

Finisce così la stagione degli anconetani, con un po' di rammarico per gli ultimi 2 quarti giocati forse al di sotto delle proprie possibilità, ma più in generale di fronte ad una squadra, i Panthers Parma, che si è dimostrata più forte nel momento decisivo della partita, dopo essere stata in seria difficoltà. Quindi i complimenti sono meritati nei confronti dei rivali che conquistano per il quarto anno consecutivo la finale del campionato italiano, ma allo stesso tempo gli ultimi 30 minuti non possono cancellare la stagione degli Energy Building Dolpins Ancona, che ha emozionato un pubblico, quello del Dorico, il quale è andato aumentando esponenzialmente durante la stagione e che ha portato quasi 100 persone a seguire la squadra anche in quest'ultima trasferta. D'altronde i Panthers non si sono costruiti in un anno, se è vero che questa è l'ottava semifinale consecutiva, ma non è che sono stati 8 i titoli già conquistati. Dentro questa sconfitta siamo sicuri che i Dolphins sapranno trovare le energie e le lezioni per tornare a riprovarci l'anno prossimo: l'anno scorso ci si è fermati ai quarti, quest'anno alla semifinale, un passo alla volta...la meta non è poi così distante, sono mancati “solo” 30 minuti.



Dolphins Ancona

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2013 alle 13:21 sul giornale del 25 giugno 2013 - 1487 letture