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CRONACA |
di Laura Rotoloni |
Falso allarme bomba all'Agenzia delle Entrate di Ancona. La mail proveniva dall'estero |
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Proveniva dall'estero la mail che annunciava la presenza di una bomba nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Ancona. Ora si cerca il mittente anonimo.
Proveniva dall'estero la mail che annunciava la presenza di una bomba nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Ancona - a riferirlo i Carabinieri che nella giornata di ieri, mercoledì 27 giugno, con l'ausilio della Polizia hanno attivato il protocollo d'emergenza come conviene in questi casi -. |
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CRONACA
Falso allarme bomba all'Agenzia delle Entrate di Ancona. La mail proveniva dall'estero
Proveniva dall'estero la mail che annunciava la presenza di una bomba nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Ancona. Ora si cerca il mittente anonimo.
Proveniva dall'estero la mail che annunciava la presenza di una bomba nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Ancona - a riferirlo i Carabinieri che nella giornata di ieri, mercoledì 27 giugno, con l'ausilio della Polizia hanno attivato il protocollo d'emergenza come conviene in questi casi -.
Ora il procurato allarme potrebbe costare 'abbastanza' caro a chi l'ha provocato, ma prima bisognerà scoprire chi si cela dietro quella mail anonima. Il rischio che si incorre, dato che poi l'ordigno non é stato rinvenuto, é quello di "procurato allarme" punibile con l'arresto fino a sei mesi o con una ammenda. Sul caso farà luce la Polizia Postale.
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Proveniva dall'estero la mail che annunciava la presenza di una bomba nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Ancona. Ora si cerca il mittente anonimo.
Proveniva dall'estero la mail che annunciava la presenza di una bomba nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Ancona - a riferirlo i Carabinieri che nella giornata di ieri, mercoledì 27 giugno, con l'ausilio della Polizia hanno attivato il protocollo d'emergenza come conviene in questi casi -.
Ora il procurato allarme potrebbe costare 'abbastanza' caro a chi l'ha provocato, ma prima bisognerà scoprire chi si cela dietro quella mail anonima. Il rischio che si incorre, dato che poi l'ordigno non é stato rinvenuto, é quello di "procurato allarme" punibile con l'arresto fino a sei mesi o con una ammenda. Sul caso farà luce la Polizia Postale.

