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Falconara: Rossi (Ugl), l'Api non va strumentalizzata per scopi propagandistici politici

raffineria api 2' di lettura 11/07/2013 - Mastrovincenzo e soci (PD) si sono sentiti in dovere di fare una interrogazione urgente sulle ultive vicende API, con motivazioni di pura demagogia. Io quelle sere c'ero e chiarisco fermamente ai signori suddetti alcuni punti che forse nella fretta di prendere al balzo una ghiotta occasione per farsi pubblicità con inutili allarmismi hanno volutamente ignorato.

Innanzittutto far ripartire un sito produttivo come l'Api non è come accedere il motore della loro motocicletta. Sono giorni e settimane che i lavoratori e l'azienda stanno lavorando per la ripartenza e tutti sono consci del fatto che ci possono essere dei problemi, anzi se ci sono servono a verificare la sicurezza oggi come in futuro. tant'é che tutti gli operatori addetti hanno ricevuto e proprio in quelle occasioni messo in atto le procedure ed i protocolli: antiincendio, chiusura dei circuiti, limitazione delle fuoriuscite, tra l'altro idrogeno e quindi non inquinante, salvaguardia dell'ambiente, ecc. Tant'è che non ci sono stati danni a persone o cose.

Altro segnale importante che tutti i lavoratori e responsbili di azienda sono stati presenti immediatamente in sede ed hanno contribuito positivamente e fattivamente a risolvere i problemi emersi.

Sono indignata dal comportamento di questi politici di facciata che non hanno rispetto per lavoratori bravi, professionali, formati e soprattutto coscenziosi; sono indignata perché pretendono, come da anni chiedono, la chiusura dell'Api con gli argomenti più pretestuosi e fantasiosi possano trovare; sono indignata perché loro seduti su poltrone sicure e stipendi da favola vogliono lasciare sulla strada a morire di fame i lavoratori che dovrebbero invece rappresentare; sono indignata perché non hanno invece mai risolto il problema dei treni che ancora passano in mezzo alla raffineria, ma loro ed i loro colleghi regionali non hanno abbastanza fegato di andare contro i poteri forti delle Ferrovie, molto più facile prendersela con qualcuno di locale.

A proposito di rischi cosa succederebbe se un treno rilasciasse scintille i attrito nei pressi dell'Api? Forse loro direbbero che anche questo è colpa della reffineria, ma si chiudiamo la raffineria e lasciamo i treni. I lavoratori e le loro famiglie si arrangeranno.

Un consiglio non tirate troppo la corda perché noi i nostri mariti, i nostri figli che rischiano, sono pronti e preparati, sono professionali ed hanno una coscienza non possono contare sulle poltrone o sui vostri compensi e si ricorderanno di voi al momento più opportuno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2013 alle 23:54 sul giornale del 12 luglio 2013 - 1442 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, falconara marittima, raffineria api, Lina Rossi, ugl, falconara marittima

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