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Numana: delitto, forse Mihaela per l'imprenditore era più di una escort. Ora rischia l'ergastolo

Mihaela 1' di lettura 11/07/2013 - Forse Adriana Mihaela Simion era più di una escort per l'imprenditore di Castelfidardo. Ma la lite per più soldi avrebbe voluto significare il contrario: non affetto, né amicizia, ma un cliente come tanti per la biondissima rumena.

E' proprio davanti alla richiesta di più soldi, dopo una giornata trascorsa insieme, quel 7 aprile 2013, come due amici o forse di più, che l'imprenditore 34enne, Carlo Orlandoni, avrebbe reagito male. Ed ora agli arresti in carcere a Montacuto rischia l’ergastolo. La Procura, infatti, gli contesterebbe anche l’aggravante dell’arma, un coltello che il giovane aveva con sè, ma che ancora non è stato rinvenuto.

La chiave sarebbe il suo DNA trovato su i vestiti di lei, la giovane 26enne rumena. Ma contro di lui ci sabbero anche altri elementi probatori che lo indicherebbero come l'assassino, nonostante le sue parziali ammissioni (ammette si la lite e la detenzione dell'arma), manca all'appello quella più importante. Ma stando all'arrestato lui non l'avrebbe uccisa. Forse all'origine della follia un invaghimento non corrisposto dalla donna.

E su Facebook gli amici del giovane imprenditore di dicono increduli ed attendono, con speranza, che l'Avv. Tringali, suo difensore, lo riporti tra loro.






Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2013 alle 17:53 sul giornale del 12 luglio 2013 - 4008 letture

In questo articolo si parla di cronaca, ancona, laura rotoloni, mihaela

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