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Violenza sessuale su una giovane, fermati due tunisini. Li aveva conosciuti poco prima in un bar

violenza sessuale 2' di lettura Ancona 12/07/2013 - Li aveva conosciuti poco prima in un bar nei pressi della Stazione, i due tunisini. Vittima una giovane marchigiana attirata con la scusa di condividere della droga. Arrestati grazie ai Carabinieri dopo giorni e giorni di ricerche. Le foto segnaletiche dei due carnefici.

Il Nucleo Operativo e Radiomobile al termine di una intensa attivita’ info-investigativa riusciva ad assicurare alla giustizia i due responsabili di violenza sessuale a danno di una giovane marchigiana consumata lo scorso 19 giugno. La giovane aveva da poco conosciuto i due nordafricani in un bar vicino alla Stazione ferroviaria, dove avevano trascorso la prima parte della serata insieme alla giovane. Una volta conquistata la sua fiducia, con la scusa di consumare insieme dello stupefacente, avevano convinto la ragazza a seguirli in un parco cittadino, nei pressi della sede della Croce Gialla di Ancona.

E' qui che i due stupratori, con la complicità della tranquillità del luogo, approfittavano di lei con la volontà di un loro soddisfacimento sessuale: bloccata la ragazza hanno cercato di sfilarle i pantaloni. La giovane ha tentato invano di chiamare i soccorsi con il suo cellulare, poi strappato dalle mani da uno dei due. Fortunatamente la giovane é riuscita a divincolarsi e scappare.

Il giorno dopo scattava la denuncia a carico dei due magrebini presso i Carabinieri del NOR. E' così che, dopo un attenta attività investigativa, il nucleo riusciva ad individuare il primo dei due tunisini, lo scorso 29 giugno. Si tratta del 25enne O.H.. Scatta per lui il primo fermo di indiziato di delitto.

Nel frattempo le indagini per individuare anche il secondo giovane proseguivano. E proprio oggi, venerdì 12 luglio, grazie agli elementi raccolti dal Nor veniva emessa un’ordinanza di custodia cautelare anche a carico del secondo indiziato. Si tratta di un'altro tunisino, il 20enne H.K. già censurato. Quest’ultimo veniva rintracciato e arrestato dopo aver individuato il luogo dove dimorava abitualmente. Ora anche lui é stato tradotto presso il carcere di Montacuto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.








Questo è un articolo pubblicato il 12-07-2013 alle 12:01 sul giornale del 13 luglio 2013 - 3306 letture

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