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Porto: scoperti due clandestini afghani chiusi all'interno di un camion. Un viaggio di 16 ore in pessime condizioni

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Operazione della Guardia di Finanza di Ancona
Il Porto di Ancona si conferma crocevia strategico per l’accesso di merci e persone nel territorio italiano e in quello comunitario. Il controllo delle frontiere marittime da parte dalla Guardia di Finanza in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane ha consentito di individuare, presso il varco “Da Chio”, due cittadini extracomunitari, sprovvisti di qualsiasi documento di riconoscimento. I due erano in procinto di entrare nel territorio nazionale.

Singolare il metodo utilizzato per eludere i controlli: gli afghani, arrivati nel capoluogo dorico e provenienti dalla Grecia, erano nascosti in un vano che essi stessi si erano costruiti utilizzando fogli di carta per uso industriale che avevano trovato all’interno dell’autoarticolato bulgaro.

Queste ultime precauzioni non sono bastate per eludere i controlli delle Fiamme Gialle che operano nel locale scalo portuale. I due giovani hanno affrontato un viaggio lungo 16 ore, in condizioni pessime per il caldo torrido, accentuato dall’effetto “serra” causato dal telone del tir e per le carenti condizioni igieniche. Dopo le prime cure, prestate dai Finanzieri, i due clandestini sono stati consegnati alla locale Polmare per l’esecuzione della procedura della “riammissione attiva” nel Paese ellenico, mediante imbarco sulla stessa nave con la quale erano giunti in Italia.

Dall’inizio del 2013, sono circa 50 le persone irregolari bloccate e respinte dai Finanzieri del Comando Provinciale di Ancona, mentre in tutto il 2012 circa 100 clandestini sono stati riammessi nei Paesi di provenienza.



Operazione della Guardia di Finanza di Ancona

Questo è un articolo pubblicato il 24-07-2013 alle 21:59 sul giornale del 25 luglio 2013 - 1133 letture