Italo D'Angelo sul bilancio: 'le tasche degli anconetani diverranno ancor più vuote'

Italo D'Angelo candidato a sindaco di Ancona 7' di lettura Ancona 02/08/2013 - Ecco l'intervento sul Bilancio di Italo D'Angelo in Consiglio Comunale. A quasi due mesi dalle elezioni andiamo a discutere un bilancio del quale si è molto parlato nelle scorse settimane, sopratutto sui media. In campagna elettorale più volte ho trattato il tema bilancio. Sapevo che i conti erano disastrosi.

Lei, signor Sindaco è stata più rassicurante di me: diceva ai suoi elettori di rappresentare il nuovo della politica, proposte concrete, realizzabili, rapide, dirette. Io ho puntato ad una alternativa della sinistra che aveva governato negli scorsi anni la Città, riducendo all'osso le finanze comunali.
Era evidente - signor Sindaco - che lei doveva difendere quella classe politica di cui lei era chiamata ad assicurare la continuità. Lei è stata convincente e ha vinto le elezioni.
Sicuramente per suo merito e sopratutto degli uomini e donne che siedono sui banchi della maggioranza.
Il suo slogan era: D'Angelo non sa fare i conti.

Oggi, alla presentazione di un bilancio che più volte ingenerosamente ella ha voluto attribuire al gentile e disponibile Commissario prefettizio Corona, con il quale si è confrontata più volte prima e dopo la sua elezione, purtroppo la verità è sotto gli occhi di tutti e tra un po' le tasche degli anconetani diverranno ancor più vuote.

Una verità, signor Sindaco, amara anche per noi che l'avevamo in parte anticipata ma sopratutto per gli anconetani, vittime di una classe politica incapace allora e - a suo dire - impotente oggi.
Mi chiedo, signor Sindaco, se quei cittadini che le hanno dato il voto se oggi sarebbero disposti a confermarlo, dopo aver letto il bilancio.
Il suo bilancio.

Perché questo, signor Sindaco è il suo bilancio e non quello del dott. Corona. Avallato da lei e dai suoi esperti.

Un bilancio tutto in rosso, con, forse, una unica nota positiva,quella di 70.000 euro restituiti ai bimbi per le merendine.
Una nota che comunque sottolinea la mancanza di attenzione e professionalità di questa Amministrazione.

Parole non mie, signori, ma del Sovrintendente che nel bocciare la pratica Bar del Duomo ha definito il nostro un Comune senza regole. E di questa indole agli abusi e al non rispetto delle regole questa minoranza ha purtroppo avuto più di una prova.

Ma non starò a parlare di quelli che noi chiamiamo abusi e non rispetto dei regolamenti e delle Leggi e che voi definite ostruzionismi o pruriti giurisprudenziali.
Quello che avrei desiderato leggere in questo bilancio,firmato da una Amministrazione di sinistra era un bilancio attento al sociale,ai deboli,alle classi povere e bisognose.

Certo, direte voi, abbiamo corso contro il tempo ma avete anche corso contro la città.
E il tempo per esaminare il bilancio, sindaco, lei, i suoi Assessori, consiglieri, esperti lo avete avuto.

A noi - opposizione - lo avete fatto avere a rate e per leggerlo abbiamo veramente dovuto lottare contro il tempo, animati solo da buona volontà e tanto amore per la nostra città.

Avete preferito la strada più corta,e quindi una approvazione accelerata ,confortati dall'immancabile parere positivo del Segretario Generale ,tentando una prova di forza con gli stessi Revisori dei conti che vi hanno costretto ad un non dignitoso dietro front.
Avete sbandierato quale spauracchio la Galleria ma è proprio quel buco nero in mezzo alla città che denuncia che voi non potete cambiare inefficienza con necessità.
Eh, si! Perché la Galleria poteva e doveva essere sistemata due anni fa,con una spesa minore di quella che andremo ad affrontare ora e un affidamento dei lavori praticamente alla stessa ditta che ha vinto il primo appalto e che - evidentemente - sara' anche nel secondo favorita da costi di organizzazione dei lavori già percepiti nella prima trance.

Ora quello che speriamo e' che non ci sia qualche altro uovo di Pasqua con relativa sorpresa nella Galleria che faccia lievitare ancora i costi.
E magari potremmo anche spostarci nella vicina Galleria di San Martino per verificare anche li la necessità di lavori ,viste le abbondanti infiltrazioni d'acqua che a me ,profano di ingegneristica, fanno sinceramente preoccupare.
Ma se con le vecchie Amministrazioni non abbiamo registrato il primato delle scelte coraggiose, con voi un primato lo abbiamo, quello della più alta tassazione:
- IRPEF con aliquota comunale al massimo;
- IMU 6x 1000
- 10,6 x 1000 per le imprese

Questo, Signor Sindaco, mi consenta una battuta: non è un bilancio per Ancona, ma contro Ancona.
Tutte le aliquote al massimo e i servizi al minimo.
Addizionale da 0,30 a 0,40 Ancona sceglie 0,40
E non solo per il 2013 - direte voi anno dell'emergenza - ma anche per il 2014 e 2015, sebbene la Legge faccia delle precisazioni, graduando per zone e per tipologia.

E per le imposizioni temporanee?
La legge dice che si può aumentare del 100x100, Ancona aumenta del massimo.
Ma, signor Assessore, questo ha un solo significato, quello di dire ai turisti: non venite, quindi una città deserta, senza fiere, partecipazione democratica, volontariato.

Che dire? Ad Ancona sembrerebbe che tutto sia impossibile.
E con il Pergolesi che facciamo? Cosa è previsto? dove sono finiti i 400.000 euro per il 2012 e i 400.000 del 2013?

Vedete, io non credo che voi siate animati da cattiva volontà ,ma credo siate saliti su un treno in corsa - anche se a velocità ridotta - condizionati dal dover nascondere alla Città le responsabilità e la inefficienza di chi vi ha preceduti, ma questo, signori si chiama favoreggiamento.

E alla voce alienazioni non sarebbe stato giusto scrivere Libro dei Sogni?
Ma voi a quei sogni avete anche agganciato gli investimenti.

Con gli oneri di urbanizzazione potete prevedere i finanziamenti di tutte le opere previste con il piano di investimento.

A dire la verità non tutte.
Perché gli oneri, anch'essi altissimi, siete sicuri di incassarli?
Per la Tares, signor Sindaco, in campagna elettorale lei affermò che le partecipate producono dividendi. Se non ricordo male.

E Ancona Ambiente quali dividendi da' al Comune? Non ne da' ma noi dobbiamo spendere per Ancona Ambiente ben 2.500.000.
Un ringraziamento sicuramente lo dobbiamo ai Revisori dei Conti, di cui finalmente avete raccolto i consigli.

E poi, nel bilancio questo non è scritto: cosa state facendo per ottemperare a quanto deciso, ad unanimità, in Consiglio nella passata Consiliatura sul Teatro Stabile?

Noi speriamo che si vada a fondo nell'azione di responsabilità nei confronti di chi ha causato perdite e che decidiate la chiusura di questo baraccone,dopo aver assicurato una sistemazione idonea agli operai ed impiegati, non mettendo una toppa ulteriore ad una situazione divenuta negli anni di irrimediabile soluzione.

Quanti altri soldi debbono essere buttati via?
Infine una parola voglio dire sulla sanità: e' di ieri un articolo che testimonia la diversa posizione tra la sua Amministrazione e la Regione che la accusa di non aver compiutamente letto le carte.
Riguardo al Lancisi abbiamo letto che l'Amministrazione sarebbe intenzionata per una variazione della destinazione d'uso.

Si parla di un Lancisi che diverrebbe un altro agglomerato di appartamenti, ma a beneficio di chi , a quali costi ? Appartamenti da affittare o da vendere e a chi se in mezza Ancona si legge ,ormai da mesi vendesi o affittasi, per la crisi del settore ?
Se variazione d'uso deve esservi perché non realizzarvi una RSA per anziani in modo da rendere quella struttura che ,peraltro ,e' già organizzata in tal senso ,utile alla cittadinanza?

Per quanto ho esposto vi manifesto la volontà ,a nome del mio Gruppo consiliare ,del voto negativo al bilancio di previsione annuale 2013 e pluriennale 2013-2015






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2013 alle 18:08 sul giornale del 03 agosto 2013 - 1157 letture

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