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Voli vietati. Da Ancona a Marcelli una marcia di protesta per la regolamentazione. Ruello: Conero 'Sicurezza e bellezza'

Marco Ruello marcia per la regolamentazione del volo al Conero 4' di lettura Ancona 19/08/2013 - Il divieto di volo recentemente emanato dal Parco del Conero ha suscitato tra gli amanti del parapendio marchigiani, o provenienti da tutta Europa, un vero e proprio tsunami.

Le caratteristiche naturali del Conero fanno di questa zona un sito di volo tra i più belli e sicuri di Italia con caratteristiche uniche. Ad affermarlo è Marco Ruello un parapendista anconetano di 53 anni che ha alle spalle oltre 25 anni di volo. "Da quando è stato vietato il volo ho raccolto il disappunto non solo dei nostri amici volanti ma di tutta la cittadinanza, che ormai si era abituata a vedere nel cielo del conero lo spettacolo delle nostre vele variopinte. Era una emozione possibile solo al Conero: Barche a vela in mare...e Parapendii nel cielo". Ci parla in maniera molto determinata e continua dicendo: "La marcia che ho voluto fare oggi, indossando la maglietta del nostro gruppo di volo, non è una vera marcia di protesta ma bensì un modo per concentrare l'attenzione su questa problematica fornendo un modesto contributo di pensiero da parte di chi ha ormai una certa esperienza in questo settore. Sono partito da Piano San Lazzaro e dopo 4 ore ho raggiunto Marcelli attraversando quei luoghi che ho sorvolato centinaia di volte in volo. Ho scattato diverse foto durante il percorso ed è stata una bella esperienza. Quello che vorrei far capire è che il Conero è un sito di volo perfetto proprio per le condizioni di bellezza e sicurezza. Tanto è vero che in tutti questi anni c'è stato solo un vero incidente (quello del mese scorso quando un parapendista neo brevettato ha sbagliato la manovra di atterraggio e si è rotto una gamba con l'intervento della eliambulanza)".

Le altre notizie apparse sui giornali non erano riferite a veri incidenti ma soltanto a episodi di piccoli inconvenienti perfettamente gestibili. Il divieto di volo è stato emanato in seguito all'atterraggio sconsiderato di un parapendista (che non fa parte del nostro gruppo) che ha voluto deliberatamente atterrare in spiaggia, forse per esibizionismo, provocando la giusta ira dei bagnanti. Noi ci dissociamo dal comportamento di quel pilota (che non conosciamo) e riteniamo comprensibile e prevedibile il provvedimento emanato dal Parco Del Conero sull'onda dell'emozione del fatto appena accaduto. Ora però ci sembra giusto trasformare questo divieto, in una regolamentazione al pari delle altre attività sportive che vengono permesse nella stessa area. Il windsurf o le moto d'acqua ad esempio sono molto più pericolose per i bagnanti e giustamente non vengono messe fuorilegge a priori, ma vengono regolamentate con l'istituzione di appositi corridoi di lancio. Un parapendio è una tela che pesa 5 chili e atterra alla velocità alla quale si porta a spasso un cane. Atterra in pochissimo spazio. Non è un deltaplano. Il nostro gruppo, non riunito in associazione, si chiama PARAPIRATI del Conero, ma nonostante il nome è assolutamente composto da persone rispettose delle regole.

La nostra proposta è che innanzitutto a partire dal 15 settembre, in concomitanza con la chiusura della stagione balneare estiva, venga ripristinata la possibilità di volo. Successivamente proponiamo che venga riservata una piccola parte di spiaggia (circa 50 metri) nella zona meno frequentata di Mezzavalle. La convivenza con i bagnanti è possibile e anzi auspicabile! Un parapendista quando decolla solitamente ha in mente di sfruttare la corrente dinamica che si crea sul pendio in conseguenza del vento e di prendere quota fino ad arrivare in cima al conero e magari da qui proseguire per Camerano Recanati e magari raggiungere i Sibillini. A volte però capita che la condizione di vento non sia sufficiente a rimanere in quota e che si debba scendere. Quindi l'atterraggio in spiaggia non è l'epilogo di ogni volo ma solo una possibilità non desiderata dai parapendisti. Questa possibilitò va comunque prevista e regolamentata.

Le regole prima descritte sono comuni in molte zone. In pratica chiediamo che il Conero torni presto ad ospitare i voli tramite l'adozione di regole e ci rendiamo disponibili a un qualunque confronto con la Direzione del Parco per una collaborazione fattiva. Il volo sul Conero è una esperienza unica che tutti possono fare, grazie ai voli in biposto e invito tutti a guardare i numerosi video su Youtube e su facebook nel gruppo Conero Parapendio.

NO AL DIVIETO, SI ALLE REGOLE.


   

da Marco Ruello
     Parapirati del Conero







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-08-2013 alle 16:07 sul giornale del 20 agosto 2013 - 3059 letture

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