contatore accessi free

'Festival Adriatico Mediterraneo': dalla Siria alla Tunisia al Marocco, focus sul mondo arabo

4' di lettura Ancona 21/08/2013 - Dibattiti, musica, cinema per approfondire i cambiamenti nel mondo arabo mediterraneo.

Mentre la cronaca racconta quotidianamente i drammatici avvenimenti in corso in Egitto e in Siria, Adriatico Mediterraneo 2013 sceglie di approfondire la discussione su quanto sta avvenendo dei Paesi arabi, attraverso tanti sguardi diversi, a partire da quello femminile, che si incroceranno ad Ancona dal 24 al 31 agosto. Anche quest’anno, come avviene dal 2011, l’anno delle “primavere” arabe, i cambiamenti nel mondo arabo-mediterraneo saranno al centro di diversi momenti di Adriatico Mediterraneo, incrociando il dibattito, la musica, il cinema.

Donne Arabe

In particolare da non perdere l’incontro di venerdì 30 agosto, alle 18.00 alla Loggia dei Mercanti, dedicato alle Donne Arabe. Si tratta di un appuntamento organizzato in collaborazione con la Commissione Regionale Pari Opportunità, che vedrà confrontarsi 4 donne che, da punti di osservazione diversi, si occupano della realtà in movimento dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: Rita El Khayat, Lina Ben Mhenni, Leila Ben Salah e Ivana Trevisani. Rita El Khayat è psichiatra e scrittrice di origine marocchina, attivista per i diritti delle donne e candidata al premio Nobel per la pace. Prima speaker donna in Marocco e giornalista per radio, televisione e cinema, la sua attività letteraria conta ben trenta libri. L’incontro di venerdì 30 agosto sarà l’occasione per presentare la sua ultima opera “Il complesso di Medea. Le madri Mediterranee”. Lina Ben Mhenni è una blogger tunisina, premiata con il Deutsche Welle International Blog Award e El Mundo’s International Journalism Prize per il lavoro di documentazione e testimonianza svolto durante la rivoluzione tunisina del 2011. Durante il governo dell'ex presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali, è stata una delle poche blogger a usare il suo vero nome, piuttosto che adottare uno pseudonimo per proteggere la sua identità. Leila Ben Salah, giornalista italo-tunisina, e Ivana Trevisani, psicologa e antropologa, presentano il loro libro “Ferite di Parole. Le donne arabe in rivoluzione”. Un libro lucido e determinato per entrare nel mondo delle società arabe, da parte delle donne, senza pregiudizi e senza stereotipi, per ragionare sulle rivoluzioni in atto da due anni nel Mediterraneo. L’intento delle autrici è quello di dare voce al mondo femminile: dalla Tunisia, all’Egitto, dalla Libia alla Siria, dal Bahreim allo Yemen. A moderare l’incontro sarà la giornalista della Tgr Rai Francesca Piatanesi.

Siria e diritti umani

Martedì 27 agosto si parla di diritti umani in Siria, grazie alla presenza di Shady Hamadi, che presenterà il suo libro “La felicità Araba”. Il libro di Hamadi, patrocinato da Amnesty International Italia, è un manifesto per il popolo siriano che sta vivendo la sua primavera nelle piazze e nella rete. Con lo scoppio della rivolta siriana contro il regime di Bashar al-Assad nel marzo 2011, nonostante la giovane età Shady Hamadi diventa un attivista per i diritti umani e un importante punto di riferimento per la causa siriana in Italia. Hamadi raccoglie testimonianze di sacrifici, di sofferenza, di dolore ma anche di coraggio e di aspettative portate avanti con orgoglio. Appuntamento martedì 27 agosto alle 18.00 allo Spazio Incontri della Mole. Presenta Paolo Pignocchi, Amnesty International Italia.

Terra di tutti Film Festival: documentari da Egitto, Gaza, Palestina

Venerdì 30 agosto sono due i momenti da segnalare: alle 21.00 alla Loggia dei Mercanti una selezione di tre documentari da Terra di Tutti Film Festival, la rassegna che ogni anno presenta lavori dal sud del mondo. Si tratta di tre opere che si concentrano su storie e zone del vicino oriente: “Lady of the Square” di Adel Elgammal (2011), che racconta la rivoluzione egiziana del 2011 attraverso gli occhi di quattro donne che vi partecipano; “Free running Gaza” di Mariam Shahin (2011), che narra come nel campo per i rifugiati Khan Younis a Gaza due ragazzi trovino un modo per evadere dalla loro quotidianità segnata dalla guerra attraverso il Parkour, una disciplina appresa dai video su YouTube; “A new day has come” di Emiliano Sacchetti (2010), che si concentra su uno degli aspetti meno noti della diaspora palestinese, quello degli oltre ventimila profughi costretti ad abbandonare l’Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein. La selezione è curata da Roberto Rinaldi.

Sakina Al Azami Ensemble in concerto

Venerdì 30 agosto, alle 21.30 alla corte della Mole, la giornata si chiude con un viaggio musicale attraverso il Mediterraneo: “Masafat”, che significa distanza in arabo, il concerto di Sakina al Azami Ensemble. La proposta musicale e sonora del mondo arabo mediterraneo, musica sefardita ed andalusa, condotta attraverso i percorsi che i brani originali effettuano da paese a paese. A rappresentarle, musicisti europei di alto livello che accompagnano Sakina Al Azami, una tra le più raffinate voci femminili del Marocco.

Tutte le info e il programma di Adriatico Mediterraneo Festival 2013 sono su www.adriaticomediterraneo.eu.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-08-2013 alle 17:12 sul giornale del 22 agosto 2013 - 2351 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, festival adriatico mediterraneo, tunisia, marocco, mondo arabo, donne arabe, Sakina Al Azami Ensemble

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/QRJ





logoEV
logoEV
logoEV