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Ancona capoluogo, On. Lodolini (Pd): 'Bene la proposta Busilacchi'

Emanuele Lodolini 3' di lettura Ancona 27/09/2013 - È davvero interessante il dibattito che si è aperto a proposito della legge regionale per il riconoscimento di Ancona capoluogo. Tutte le iniziative volte a rafforzare il ruolo di Ancona Capoluogo di Regione sono da accogliere positivamente, perché vanno a beneficio, non solo della Città o del territorio, ma dell’intera comunità marchigiana.

Non è, dunque, una battaglia di retroguardia, legata a campanilismi storici e culturali. Certamente talune forme di localismo eccessivo sono fuori dal tempo e come tali vanno superate, per meglio collocarsi in una logica europea e mediterranea con la quale dobbiamo rapportarci, per necessità e per vocazione, puntando alla piena valorizzazione del patrimonio storico e del potenziale turistico e commerciale della città di Ancona. Di fronte ai profondi processi di cambiamento in atto, legati al difficile tornante storico, con mutamenti da governare e non da subire, istituzioni e politica sono chiamate ad un compito arduo, difficile ma non impossibile che se da un lato è quello di costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile basato su crescita e qualità della vita, dall'altro è quello di tornare a suscitare una Speranza di cambiamento.

Questo richiama ad un ruolo guida della città capoluogo che deve percorrere, soprattutto per alcune scelte strategiche da compiere in settori strategici (servizi pubblici locali, infrastrutture e logistica, trasporti, ma non solo) la via del confronto e del dialogo per giungere a progetti condivisi e risultati certi. La nascita nel 2014 della Macro Regione rappresenta un’opportunità storica di straordinaria importanza che ridà protagonismo ai popoli che si affacciano sul mediterraneo, che rafforzerà la cooperazione e porterà maggiori possibilità di crescita e di sviluppo. In tutto questo Ancona avrà sempre più un ruolo di primo piano.

Ancona, già sede della Segreteria dell’Iniziativa Adriatico Ionica, e della Segreteria di tre forum delle società civili (città, Camera di Commercio e Università) col suo Porto e l’Università è per sua natura destinata ad essere la Porta d’Oriente d’Europa. Ma per svolgere a pieno questo ruolo serve innanzitutto una forte sinergia tra i vari livelli istituzionali, ma anche tra il pubblico e il privato. In più vanno superati i ritardi infrastrutturali che penalizzano da troppo tempo Ancona e sui quali ho interrogato il Governo più volte e per i quali mi sento fortemente impegnato in Parlamento, a partire, ovviamente, dal Porto, una delle attività economiche e produttive più importanti della Regione. Economia, istituzioni, infrastrutture, energia pulita: quattro assi concreti su cui ricostruire l’identità adriatica, assi su cui prospettare una “riscossa” del nostro territorio, città di Ancona in testa. In sintesi. Parliamo di una città, tra le più belle d'Italia (e per uscire dalla crisi economica occorre anche investire sulla bellezza) che, dopo l'instabilità politica degli ultimi anni, ha bisogno di ritrovare fiducia in sé e nel ruolo che proprio la sua storia e la sua collocazione geografica le assegnano. Ritrovando fiducia, sono sicuro che il resto verrà da sé. Oggi,a mio avviso, Ancona è tornata sulla strada giusta ed è compito di tutti aiutarla a tornare a crescere.


   

da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2013 alle 15:14 sul giornale del 28 settembre 2013 - 2801 letture

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