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comunicato stampa

Falconara: in vigore da oggi due ordinanze sulla sicurezza

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Il sindaco Goffredo Brandoni ha varato due nuove disposizioni in materia di sicurezza volte a contrastare il degrado urbano: un’ordinanza antibivacco e una antiaccattonaggio. I dispositivi sono stati presentati questa mattina in una conferenza stampa convocata al Castello di Falconara Alta. Presenti il Sindaco Brandoni, il vicesindaco con delega alla sicurezza Clemente Rossi, il consigliere comunale Luca Cappanera, il comandante dei vigili Stefano Martelli ed il vice comandante Franco Nisi.

“Posso dire senza paura di essere smentito che ciò che ha contraddistinto il mio primo mandato da Sindaco e quello attuale è l’ascolto dei cittadini – ha esordito il sindaco Goffredo Brandoni -. Nell’ultimo periodo ho incontrato i commercianti e le associazioni di categoria, sono stato a trovare gli studenti delle superiori il primo giorno di scuola e sono stato fermato da tante persone in centro. Tutti mi segnalano la stessa problematica. Come primo cittadino devo rispondere alle loro esigenze e per questo, come già fatto in passato, abbiamo predisposto due ordinanze che riguardano l’accattonaggio e i bivacchi in città. I reati sono diminuiti e Falconara è una città sicura, ma i cittadini hanno una percezione ed una preoccupazione, fondata, di insicurezza per via di determinate persone che stazionano nel centro città. A Falconara infatti il centro è anche la zona della stazione ferroviaria, luogo in cui anche nei Comuni limitrofi si evidenziano questi fenomeni. Abbiamo il diritto/dovere di accogliere tutti, ma anche le persone che vengono nel nostro Comune hanno diritti e doveri. Sappiamo che queste ordinanze non risolveranno tutti i problemi, ma vogliono essere uno strumento importante per la polizia municipale e le forze dell’ordine perché non siamo più disposti a tollerare certi episodi e vogliamo che i falconaresi tornino a frequentare il centro senza timore”.

Brandoni ha ricordato l’impegno dell’amministrazione in questo senso: dalla chiusura del campo nomadi, alla risoluzione di specifiche situazioni di persone che vivevano in condizioni inaccettabili (anche e in particolare per loro stessi) sul territorio e che sono state aiutate dal Comune (che quotidianamente attraverso gli uffici preposti affronta questioni di questo genere), fino alla scelta di ospitare nel vecchio comando dei vigili 40 senza fissa dimora nel periodo del “nevone” del 2011. Ma ha anche ricordato come solo due di questi ‘ospiti’ hanno accettato il percorso di reinserimento proposto dai servizi sociali comunali (mentre i restanti 38 non si sono detti interessati). Poi ha anche ricordato la sottoscrizione del Protocollo per la sicurezza e l’utilizzo del contingente militare, coadiuvato dai carabinieri della locale tenenza, per accrescere i livelli di sicurezza nel territorio comunale e in questo senso ha manifestato la volontà, già espressa al Prefetto di Ancona, di essere favorevole all’utilizzo dei militari anche nel prossimo futuro. Il vicesindaco Rossi è invece entrato nel merito delle due ordinanze.

“Si tratta di fatto di norme di buona convivenza civile – ha spiegato Rossi -. Niente di strano e soprattutto niente che possa essere equivocato come forma di violenza verso chi è più debole, verso gli stranieri o chi sia. In linea di principio non ci sarebbe l’esigenza di fare una ordinanza ad hoc per ribadire comportamenti alla base del rispetto reciproco ma siamo costretti a farlo perché la situazione non è più tollerabile. Ad ogni modo queste ordinanze saranno in vigore fino al primo maggio del 2014 perché stiamo già lavorando al nuovo regolamento comunale. tali norme, o meglio, principi di convivenza civile saranno ricompresi in questo atto che speriamo di poter varare con l’approvazione da parte del consiglio comunale entro la fine di quest’anno”. In particolare l’ordinanza N. 90 del 04/10/2013 va a contrastare la pratica dell’accattonaggio “svolta con insistenza, petulanza e molestia” che “in alcuni casi impedisce di fatto la libera fruizione delle aree pubbliche, soprattutto ai soggetti più deboli che, sentendosi più infastiditi ed impauriti, rinunciano a frequentare le aree della città soggette al fenomeno”.

“I cittadini – si legge infatti nel testo dell’ordinanza - hanno più volte segnalato che rinunciano a frequentare i luoghi ove è ricorrente incontrare persone dedite all’accattonaggio, in quanto ritenuti invivibili poiché tali presenze ingenerano insicurezza, a causa dell’insistenza e petulanza nell’attività di accattonaggio” si è ritenuto quindi “necessario adottare un provvedimento che regolamenti e limiti l’attività di accattonaggio, affinché sia evitato ogni pericolo di contrasto, litigio o gesti sconsiderati che minaccerebbero il regolare svolgimento della vita civile”. E proprio “a tutela della sicurezza urbana ed al fine di migliorare la vivibilità delle zone interessate al fenomeno e garantire la convivenza civile” il Sindaco ordina che “l’accattonaggio e la mendicità, anche se svolti in forma non molesta, sono vietati nei seguenti luoghi:

· nelle aree di mercato o di fiera, nei giorni e negli orari di svolgimento dell’attività,

· in prossimità di attività commerciali,

· in prossimità e corrispondenza di ogni intersezione stradale,

· in prossimità dei luoghi di culto,

· all’ingresso degli uffici pubblici,

· in prossimità ed all’ingresso di ogni struttura sanitaria,

· in Piazza Mazzini, Piazza Garibaldi, via Bixio, via Flaminia e via IV° novembre.

I soggetti responsabili di tali comportamenti saranno soggetti alla sanzione amministrativa da Euro 25,00 ad Euro 500,00, con facoltà di estinguere la sanzione con pagamento “in misura ridotta” di Euro 50,00”. Sulla stessa linea di principio anche l’ ordinanza N. 89 del 04/10/2013 che vuole contrastare il “crescente utilizzo improprio di spazi ed aree pubbliche o private di uso pubblico, con persone che vi allestiscono bivacchi, sottraendole così all’uso pubblico”, anche in seguito a questi utilizzi impropri che rendono tali spazi “inutilizzabili nel tempo poiché i rifiuti e le tracce lasciate non sempre sono di facile rimozione”. E ancora. “Bivacchi e comportamenti non rispettosi delle comuni regole di decoro, vivere civile, decenza e moralità, che divengono motivo di allarme e turbativa per la collettività”. Al fine quindi di “evitare ogni possibile ulteriore utilizzo improprio delle aree pubbliche e private destinate ad uso pubblico” e “a tutela della sicurezza urbana e dell’incolumità dei cittadini” E’ fatto divieto a chiunque di:

· utilizzare le panchine in modo improprio, ovvero appoggiando i piedi, sedendosi sulla schienale, sdraiandosi, occupandole prolungatamente per consumare pasti e conseguentemente disseminare avanzi di cibo e bevande, per depositarvi effetti personali, indumenti, abiti, coperte e per compiervi atti contrari al decoro ed alla decenza, alla morale pubblica ed alla nettezza ambientale;

· bivaccare o disporre giacigli sulle strade, sulle piazze, nei parchi ed aree pubbliche, sulle soglie o sotto i portici di edifici pubblici o privati o dei luoghi di culto, nelle aree di pertinenza di esercizi commerciali e supermercati ed in tutti i luoghi aperti al pubblico passaggio;

· trattenersi negli stessi luoghi a lungo e senza soluzione di continuità ed in particolare:

- nelle vie pubbliche, intralciando il transito pedonale in particolare di persone invalide,

- in prossimità di vetrine di negozi, attività commerciali ecc., così da creare impedimento, disagio e nocumento per i servizi all’utente ed il commercio,

- in corrispondenza delle fermate degli autobus e dei servizi pubblici, ostacolando la fruizione dei servizi.

Anche in questo caso, i soggetti responsabili saranno soggetti alla sanzione amministrativa da Euro 25,00 ad Euro 500,00, con facoltà di estinguere la sanzione con pagamento “in misura ridotta” di Euro 50,00. Entrambe le ordinanze, già in pubblicazione, sono in vigore da oggi, venerdì 4 ottobre 2013.

In allegato i testi integrali delle due ordinanze





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2013 alle 18:05 sul giornale del 05 ottobre 2013 - 4392 letture