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Il mosciolo selvatico di Portonovo ambasciatore del Conero in Asia

2' di lettura Ancona 07/10/2013 - Il Mosciolo di Portonovo, affascina lo Slow Food Asia. Inserito tra i presidi italiani più importanti a rischio di estinzione, il mitilo è stato promotore delle bellezze e delle peculiarità della Riviera del Conero.

Si è concluso in questi giorni, nella Corea del Sud, il primo evento internazionale di Slow Food, AsioGusto. Sono stati circa 500 mila i visitatori, piccoli produttori e delegati da 40 paesi di Asia e Oceania, che hanno affollato gli stand allestiti nell’esposizione di Namyangiu.

Tra i presidi che hanno rappresentato l’Italia, il Mosciolo selvatico di Portonovo, per l’occasione presentato non nella solita retina blu, cui siamo abituati, ma moscioli in vasetto, in sinergia con la Cooperativa Pescatori di Portonovo. Slow Food, durante l’evento, ha illustrato il tema della biodiversità con un’Arca del Gusto gigante, costruita in legno all’interno della quale sono stati esposti 350 prodotti a rischio di estinzione provenienti da tutto il mondo, parte cospicua di un catalogo internazionale che ne raccoglie ad oggi oltre 1200. Tra questi ovviamente il presidio del Mosciolo Selvatico di Portonovo che come sappiamo è sotto il costante monitoraggio dell’Università Politecnica delle Marche.

Sei giorni di workshop, conferenze, mercati contadini e lezioni di cucina, che hanno messo in risalto la diversità gastronomica di quel vasto continente, segnando un importante punto di partenza per lo sviluppo del movimento Slow Food in tutta la regione asiatica. Asia e Oceania possiedono, infatti, un ricchissimo patrimonio di biodiversità agroalimentare e molte tradizioni gastronomiche sono strettamente legate alla salute fisica e spirituale, in una concezione olistica molto vicina alla filosofia di Slow Food.

In Corea, ad esempio, esistono numerose cerimonie religiose che, nel corso dell’anno, celebrano l’armonia con la terra, il sole, le fasi lunari, le stagioni del cibo. Anche in questa occasione il Mosciolo selvatico è stato ambasciatore delle bellezze e della cultura enogastronomia del territorio. Una missione questa volta, non tanto alla commercializzazione viste le notevoli distanze, ma a far conoscere le Marche e le sue grandi attrattive.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2013 alle 16:48 sul giornale del 08 ottobre 2013 - 1226 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, asia, slow food, moscioli di portonovo

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