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Nutria sofferente al Passetto di Ancona. Forse avvelenamento

nutria 2' di lettura Ancona 10/10/2013 - Esemplare di nutria trovata sofferente al Passetto. Soccorsa dalla Guardie Zoofile di Legambiente grazie alla segnalazione di alcuni cittadini. Si ipotizza l'avvelenamento.

Alcuni cittadini hanno segnalato giovedì alle guardie zoofile di Legambiente Marche la presenza di una nutria al Passetto nelle vicinanze della seggiola del papa che sembrava ferita o addirittura morta. Le guardie giunte sul posto indicato, trovavano la nutria adagiata su alcuni scalini incapace di muoversi con evidenti segni di sofferenza. Grazie al tempestivo intervento dell'Ufficiale Leonardo Cesini della Polizia Provinciale insieme ad alcuni colleghi colleghi, giunti sul luogo del ritrovamento della nutria, si è potuto intervenire per dare i primi soccorsi all'animale.

L'Ufficiale Cesini, una volta sentito il Direttore del Parco del Conero Zannini ha chiesto subito l'intervento veterinario. Sul posto il Dott. Giovagnoli che, in collaborazione con una sua collega, sedavano l'animale per poterlo trasportare al parco zoo di Falconara, una struttura idonea per accogliere questi animali alloctoni. Dalla prima diagnosi si parlerebbe di avvelenamento. Ma per ora si tratta solo di una ipotesi. Ora l'animale sarà sottoposto ad esami più specifici.


Non sarebbe la prima volta che anconetani avvistano delle nutrie. A fine estate molte le segnalazioni sia alle guardie zoofile, alla Polizia Provinciale che in Comune. Molte di loro, in particolare, riferivano - ci dice la coordinatrice Guardie Zoofile di Legambiente Marche, Carla Moroni - di essere preoccupate che questi animali potevano essere oggetto di maltrattamento da parte di alcuni cittadini che non tolleravano la loro presenza".

"È vero che sono animali che dovrebbero vivere in altre zone - riferiscono dalle Guardie Zoofile - ma l'arrivo inaspettato di questi simpatici ed innocui animali li hanno resi da quest'estate le mascotte del Passetto. Speriamo che questo povero ed indifeso animale sopravviva e che possa essere liberato in un luogo idoneo per la sua sopravvivenza, lontano magari da pericoli soprattutto umani e noi lo vorremmo ricordare come un simpaticissimo simil castoro che ha ricevuto l'attenzione e l'affetto di molte persone".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2013 alle 18:31 sul giornale del 11 ottobre 2013 - 2164 letture

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