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Busta con proiettile nella buca di un imprenditore anconetano. ''Paga o ti facciamo saltare in aria''

Polizia stradale controlli notte 2' di lettura Ancona 12/10/2013 - Una busta con proiettile nella buca di un imprenditore anconetano e poi le minacce al telefono a lui e alla sua famiglia: ''Paga o ti facciamo saltare in aria''. Ma la Squadra Mobile dorica indaga e il responsabile finisce in manette. A finire nei guai un insospettabile Agente di Commercio anconetano.

Minacce ad un imprenditorore anconetano, di cui non sono state rese note le generalità per tutelare le indagini, e alla sua famiglia. Prima lettere anomine e poi le telefonate con la continua richiesta di soldi, in particolare 5 mila euro. A finire nei guai, però, un insospettabile 47enne, M.M., anconetano di professione agente di commercio che fino a ieri lavorava normalmente. L'uomo é stato tratto in arresto proprio sabato nella prima mattina dalla Mobile, diretta dal Dott. Di Munno. L'accusa per lui é estorsione aggravata e continuata.


Una attività di indagine andata avanti per ben quattro mesi da parte degli inquirenti con pedinamenti e non solo per scoprire l'identità dei responsabili di vessazione ed intimidazione che agivano con telefonate anonime e lettere anonime con tanto di proiettile nella buca delle lettere all'imprenditore di Ancona. Prima lettera in azienda e poi quella recapitata a casa con il proiettile. Né è mancata una telefonata al fisso dell'incredulo imprenditore. In particolare durante le telefonate l'uomo aveva tentato di nascondere la sua vera identità di anconetano con un accento diverso apparentemente un dialetto meridionale, forse anche per incutere ancora più timore durante le minacce, all'imprenditore e alla sua famiglia, di morte. "O ci dai soldi o ti facciamo saltare in aria" gli avrebbe detto durante una telefonata alla vittima.

Fortunatamente l'imprenditore non si é fidato ed ha subito denunciato il fatto immediatamente alla Polizia. Inoltre l'agente di commercio non aveva un conoscenza indiretta dell'imprenditore anche se in passato aveva avuto qualche contatto. Nella vicenda era coinvolta anche un'altra persona vicina all'Agente di Commercio che al momento risulta soltanto indagato per lo stesso reato.

"Ultimamente ci capitano condotte inspiegabili - ha affermato il Dirigente della Mobile Giorgio Di Munno - e di conseguenza anche momenti psicologicamente fragili da gestire. Fortunatamente l'attività è stata conclusa positivamente con l'arresto del malfattore".

Ora, infatti, dopo la richiesta al Gip di turno della misura cautelare ai domiciliari, frutto di una attività di indagine, il 47enne si trova nella sua abitazione agli arresti. Intanto l'interrogatorio si svolgerà nei prossimi giorni.






Questo è un articolo pubblicato il 12-10-2013 alle 13:13 sul giornale del 14 ottobre 2013 - 2789 letture

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