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Myriam Fugaro si candida in 'team' alla segreteria del Pd provinciale. Il mio? 'Un modo diverso di pensare la politica'

Myriam Fugaro 3' di lettura Ancona 24/10/2013 - L'avvocato corinaldese originario di Roma, Myriam Fugaro, si candida in 'team' alla segreteria del Pd provinciale di Ancona. "Un modo diverso di pensare la politica ed un partito che sia una squadra". E' così che la 43enne Myriam Fugaro definisce la sua candidatura. Il tutto nell'ottica di "fare team" e di "partire dalla base" per cambiare il partito puntando alla trasparenza, ma soprattutto alle giovani generazioni, forse quelle più lontane negli ultimi tempi dalla politica stessa.

La scelta della sua candidatura parte dal sostegno di molti e ciò che caratterizza, infatti, la sua corsa alla segreteria provinciale é che la sua é "una candidatura collettiva". A sostegno della corinaldese Myriam Fugaro, avvocato del foro di Ancona e mamma di famiglia, c'é un 'team' di sostenitori: tra questi fanno parte Graziano Fioretti sindaco di Monsano, Janula Malizia (Castelfidardo) e Giovanni Brandoni (Chiaravalle), Catia Ventura (Senigallia), Lorenzo Verghetta (Fabriano), Andrea Zogni (jesi), Claudio Freddara (Ancona) ed altri due in dirittura d'arrivo.

"Cercare - ha detto Luca Fioretti Sindaco di Monsano- di costruire un dibattito, un confronto: questo lo deve fare il Pd provinciale con i propri iscritti ed ammistratori a livello provinciale. La questione della sanità, del biogas. Molti amministratori sono stati lasciati soli soprattutto in queste questioni. Il provinciale si deve fare onere di queste problematiche a livello locale. E tra queste attività che si fa politica. Costruire una realtà dei circoli". "Se si fa l'esempio della Sanità - ha fatto eco la Fugaro - la politica deve proporre e fare sintesi".

"Mi sono reso conto che le problematiche vere sono quelle locali - ha detto Giovanni Brandoni esponente del Pd di Chiaravalle - basta schiacciare i circolo locali. L'Italia e fatta di province e non è un punto negativo, perché è qui che vengono amplificate le condizioni e le necessità del nazionale".

"Le cose si cambiano cambiandole - ha sottolineato l'Avv. Myriam Fugaro - rovesciamo la piramide e partiamo dalla base in un contesto di black out out di crisi totale. Durante l'assemblea di Chiaravalle sono sorte le problematiche dei circoli che fanno fatica a radicarsi nei territori. Mettiamoci in rete, uniamo i circoli anche a livello tematico. Rinvestiamo il partito a livello provinciale coinvolgendo anche le nuove generazioni".

La Fugaro, da sempre legata a Pippo Civati dai tempi di 'Prossima Italia', appartiene infatti al comitato regionale a sostegno di Civati, un comitato dove non esistono ruoli ed è proprio in questo contesto che nasce la sua candidatura grazie al rapporto di stima reciproca nelle persone che lo compongono. Anche lei, inoltre, vuole partire, proprio come la sua sfidante anconetana Eliana Maiolini che mercoledì ha ufficializzato la sua candidatura, dalla volontà di cambiare la base del Partito con la voglia di ripartire dai circoli, ma il suo concetto di base é differente. "La squadra é già pronta ed è già un segno di trasparenza - ha detto la Fugaro - il criterio che abbiamo adottato é proprio questo: non una candidatura personale, ma una squadra. Un modo diverso, questo, di concepire la politica". E anche sul concetto di sfida nei confronti dell'altra candidata, la Fugaro, é ancora più chiara: "Io non mi candido contro qualcuno, mi candido per un progetto".








Questo è un articolo pubblicato il 24-10-2013 alle 16:41 sul giornale del 25 ottobre 2013 - 1389 letture

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