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comunicato stampa

D'Angelo: Teatro Stabile delle Marche, 'Il Comune non ha nessun obbligo giuridico di concorrere al ripiano delle perdite'

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Italo D'Angelo

Siamo in linea con il Sindaco. I debiti del Teatro Stabile debbono essere pagati da chi lo ha amministrato male e non dai cittadini. Abbiamo sostenuto in campagna elettorale e sosteniamo oggi che il peso del deficit del tsm non può incidere sugli equilibri del bilancio. Bisogna essere chiari. Questo debito pesa in maniera determinante.

Non è il solo ad incidere sui debiti di bilancio ma una Amministrazione comunale che vuol essere credibile deve prendere le distanze dalle cattive pratiche teatrali. La Corte dei Conti ha dato direttive precise .Il Comune - in virtù di 2 sciagurate fideiussioni -risponde per almeno 2,8 milioni di euro. Somma da sola superiore all'avanzo di gestione del 2012 e forse superiore verosimilmente per almeno un ordine di grandezza della previsione 2013.

Noi avevamo chiesto: dato che la delibera della Corte dei Conti 12/2012 ha evidenziato un profilo di nullità della delibera che decideva il rilascio della fideiussione e tenuto conto che la Regione la USA come cavallo di troia per accollare al Comune i deficit accumulati, perché il Comune ed il Sindaco non si è ancora attivato alla ricerca di un giudizio di nullità della fideiussione stessa ?! Ripeteremo la richiesta in Consiglio al Sindaco e le chiederemo quale sarà la linea del Comune qualora la Corte colga nel segno parlando di nullità. Ma per il momento, siamo d'accordo.

Finita l'era pantalone: "Il Comune non ha nessun obbligo giuridico di concorrere al ripiano delle perdite".



Italo D'Angelo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2013 alle 00:21 sul giornale del 23 novembre 2013 - 1416 letture